Il liscio diventa punk da Balera nel film di Elisabetta Sgarbi

Dopo le presentazioni alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia, al Festival del Cinema di Berlino e al Los Angeles Italia Film Fest, “Extraliscio– Punk Da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” di Elisabetta Sgarbi arriva nelle sale cinematografiche per tre giorni il 13, 14, e 15 giugno.

La pellicola racconta la visione artistica del progetto Extraliscio, che è esploso all’ultimo festival di Sanremo dove il gruppo romagnolo si è presentato con “Bianca luce nera” col “featuring” di Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti. Mirco Mariani (voce e chitarra), Moreno Conficconi (voce, clarinetto e tastiere) e Mauro Ferrara (voce) sono i tre protagonisti di questa avventura musicale che rilegge in chiave moderna e contaminata – con uno spirito innovativo e punkeggiante – la tradizione del liscio.


In questa operazione la tradizionale musica romagnola viene rispettata, coccolata, valorizzata e resa attuale. Dietro quest’idea (apparentemente folle) c’è tutta la potenza comunicativa, espressiva e artistica di Elisabetta Sgarbi che, innamoratasi del progetto, lo sta interpretando e sviluppando con grande attenzione. “Extraliscio– Punk Da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” racconta il mondo musicale della band, nella fase embrionale, prima della grande esplosione sanremese, dove per l’occasione anche lo stesso Amadeus, sull’onda di quanto visto nel film e poi sentita la canzone, ha deciso di chiamare i romagnoli al festival.

Il film, a tratti surreale, felliniano e con spunti malinconici, esplode quando sullo schermo appaiono i musicisti, che con forza e follia mischiano il liscio (valzer e polka) con differenti stili, che vanno dalla classica al rock passando per la canzone d’autore o la musica kletzmer.

Ad accompagnare il gruppo base arrivano gli ospiti con cui gli Extraliscio si divertono a suonare. Guidati dalla narrazione di Ermanno Cavazzoni appaiono tra gli altri come special guest: Biagio Antonacci, Orietta Berti, Francesco Bianconi, Vasco Brondi (forse l’apparizione meno a fuoco del lotto), Roberta Cappelletti, Riccarda Casadei, Jovanotti, Elio, Lodo Guenzi, Antonio Rezza (idem come Vasco Brondi) e Gilda Mariani (la figlia di Mirco).

Così nomi della tradizione del liscio si affiancano a musicisti di differente estrazione.

Quella degli Extraliscio è un’operazione volta a rivitalizzare il liscio (musica popolare per antonomasia) portandola a un differente livello.

Un’operazione che, come dice “Moreno il biondo”, lo storico clarinettista di Raoul Casadei (scomparso lo scorso 13 marzo), è stata ben accolta e gradita dai romagnoli.

Lo sceneggiatore emiliano Cavazzoni lo definisce un film naturalistico su una specie in estinzione, una musica che si sta perdendo perché considerata inutile e sorpassata ma che forse non si estinguerà mai.

Così, se il rock non può morire, nemmeno il liscio lo può fare. —

Luca Trambusti

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