Da Renga a Servillo aspettando Baglioni A Peccioli brillano le “Undici Lune”

Musica, teatro ed eventi animeranno l’estate in Valdera Fra gli ospiti anche l’attrice fiorentina Vittoria Puccini

Cristiano Marcacci

peccioli. Nei giorni della vera ripartenza e del piano vaccinazioni che ha intrapreso una marcia decisamente spedita si riaccendono le “Undici Lune” di Peccioli, pronte a far risvegliare le emozioni legate alla ripresa degli spettacoli dal vivo. Anche quest’anno le colline dell’Alta Valdera faranno da suggestiva location a numerosi appuntamenti musicali, teatrali e culturali di spessore. Della rassegna pecciolese, come anticipato alcuni giorni fa da Il Tirreno, dovrebbe far parte anche Claudio Baglioni. Manca ancora l’ufficialità del suo concerto in acustico, ma dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Per il momento, in occasione della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta ieri al teatro della Pergola di Firenze, sono state annunciate tutte le altre date. Compresa quella del 19 luglio, giorno in cui all’anfiteatro Fonte Mazzola di Peccioli si esibirà in acustico Francesco Renga, il quale ha dichiarato: «Quest’estate finalmente, dopo più di un anno, potremo tornare ad “abbracciarci” almeno con lo sguardo, e certamente con la musica. È una meraviglia che ora può ricominciare».


Domenica 4 luglio Daniela Morozzi presenterà “Storie della buonanotte per bambine ribelli” con l’Orchestra Multietnica di Arezzo e Margherita Vicario. Il giorno dopo grande protagonista sulla scena Vittoria Puccini, che interpreterà Greta, tra i personaggi che svilupperanno il progetto “Poco più che persone” di Festivaldera, di cui Michele Santeramo firma il soggetto e la drammaturgia e che vede Marco D’Amore nel ruolo di direttore artistico. Lo stesso D’Amore, l’8 luglio, interpreterà Salvo nell’ambito del medesimo progetto. La figura di Candido sarà invece affidata il 12 luglio a Toni Servillo, la cui esibizione sarà ospitata al Triangolo Verde della frazione pecciolese di Legoli, all’interno della maxi discarica gestita dalla Belvedere Spa. Tornando all’anfiteatro Fonte Mazzola, venerdì 23 luglio andrà per la prima volta in scena una produzione del Teatro della Toscana dal titolo “Tutto l’amore di cui siamo capaci”, scritta da Michele Santeramo e interpretata da Lorenzo Gioielli, che ne curerà anche la regia, e da Greta Bendinelli. Ancora teatro il 30 luglio, con “La donna volubile” di Carlo Goldoni (Teatro della Toscana, regia di Marco Giorgetti), interpretata dagli allievi dell’Oltrarno, la scuola di formazione del mestiere dell’attore diretta da Pierfrancesco Favino.

Non sono assolutamente da meno le altre date del Festivaldera, di cui ormai è sancito il gemellaggio con “Undici Lune”: al teatro Era di Pontedera il 27 giugno e il 30 giugno saliranno sul palco rispettivamente Luca Zingarelli in “Angelo” e Fabrizio Gifuni in “Italo”.

Anche la rassegna dell’Alta Valdera attende nei prossimi giorni una decisione della Regione Toscana circa la deroga sulla capienza. Per il momento, rispetto alle normative anti-contagio attualmente vigenti, gli spettacoli sarebbero aperti a non più di mille persone, ma visti i dati relativi alla diffusione del virus e alla campagna vaccinale è assai probabile che da Firenze si decida per un ulteriore allentamento delle restrizioni. Peccioli spera così di poter arrivare a una capienza di duemila persone, sia per l’anfiteatro che per il Triangolo Verde, dove gli spazi per assicurare il distanziamento sociale esistono in abbondanza. La stessa speranza è nutrita dal Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli a Lajatico, paese da cui è partita la richiesta di deroga alla Regione per arrivare a cinquemila spettatori.



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