Cortona si tuffa nelle atmosfere dei “poliziotteschi” degli anni Settanta

Un film ideato e girato da un gruppo di appassionati che alla fine ha coinvolto oltre duecento cittadini 

Francesca Lenzi

Potrebbe chiamarsi “Cortona violenta” il film scritto da Andrea Caneschi e girato da Giacomo Cardone, che verrà proiettato in anteprima per la stampa domani (ore 18) al teatro Signorelli di Cortona, per un evento organizzato nel rispetto delle norme anti-covid, preludio dell’uscita ufficiale al pubblico, prevista per la fine del mese.


Potrebbe chiamarsi “Cortona violenta” se fosse soltanto una copia nostalgica dei poliziotteschi italiani anni Settanta. Quelli per capirsi di Umberto Lenzi, Franco Martinelli, e compagnia bella. In realtà il progetto ideato da Caneschi, uno che per lavoro fa tutt’altro rispetto allo sceneggiatore, è molto di più, ed è lui stesso a spiegarlo. «Io lo chiamo esperimento sociale in chiave cinematografica – afferma Caneschi, radiospeaker e impiegato nel ristorante di famiglia – Parliamo di un lungometraggio a tutti gli effetti, nato dal desiderio, mio e dei miei compagni di viaggio, di ritrovare un po’ della tradizione e del senso di comunità che aveva Cortona, ormai centro sempre più turistico».

“Cortona 70’S – Bischeri a mano armata: il Manufatto” è il titolo dell’opera firmata da Caneschi e Cardone. Iniziata come un cortometraggio, poi mediometraggio, e alla fine risolta in un lungometraggio che è soltanto il primo capitolo di una trilogia. «Ho scritto questa storia molto prima dell’idea di farne un film – racconta Caneschi – Da esperimento sociale, nel quale vorremmo coinvolgere il più possibile l’intera comunità, abbiamo deciso quindi di dividere la narrazione in tre capitoli, per renderla più fluida e appassionante. A questo primo lungometraggio hanno partecipato 204 attori. Ce ne sarebbero potuti rientrare anche di più, ma non era il caso di farne un colossal tipo Ben-Hur». Ma cos’è “Cortona 70’S – Bischeri a mano armata: il Manufatto”? «È forse esatto dire che è un docu-film – spiega Caneschi – Si vede Cortona a 360 gradi e per questo è anche un documentario. È, però, anche fiction, ambientata negli anni Settanta, secondo una particolare fusione fra il classico poliziottesco e la commedia all’italiana. È comico, divertente, e ci sono dei personaggi folcloristici del paese. È una specie di tributo alla nostra cinematografia nazionale. E in più contiene citazioni da film cult, scene tarantiniane, cantanti famosi, e via dicendo. Insomma, è un omaggio a tutto quello che è la nostra passione».

E alla fine un radiospeaker, impegnato pure nella ristorazione, diventa uno sceneggiatore: «Non esageriamo – sorride Andrea Caneschi – Però non voglio neppure fare il falso modesto, e riconosco il grande lavoro che abbiamo fatto, senza un’iniziale produzione, recitando e girando quando avevamo tempo. E, seppur nato dalla passione, il film ha anche elementi di professionismo. Ci sono attori di mestiere, un regista che fa cinema per lavoro, un esperto di effetti speciali, e così via. Insomma, non è una goliardata fra amici, anche se prodotto in modo autonomo e indipendente». La base professionistica del settore si combina quindi con un’idea originale: «Sono un romanticone legato alle origini, alla mia città – dice Caneschi – Vederla trasformata nel turismo piuttosto che ricordarla come nei racconti con i quali sono cresciuto, mi ha spinto a realizzare questo progetto. Sono un amante del vintage, degli anni Settanta. Scrivo storie per puro divertimento. Ormai due anni fa, perché questi sono i tempi nei quali si è sviluppato il progetto, proposi l’idea a due amici, uno era il regista, l’altro il proprietario di un service per attrezzatura audio e luci, Christian Pagani. Accettarono da subito la proposta e da lì ci siamo mossi per costruire il team, fatto tutto di gente di Cortona che ha lavorato a titolo gratuito, spinta solo dall’amore per il territorio. Mi auguro che a ottobre si possa girare il secondo capitolo – prosegue Caneschi – Pensiamo di spingerci anche altrove, come Roma, mentre nel terzo film andremo probabilmente pure in Sicilia. Ripeto, è partito tutto dalla passione, e io mi sono ritrovato come produttore principale, tanto che sento ancora il dolore dei mesi passati in quel ruolo. La Bne (Boogie Nights Entertainment) l’ho fatta io, prende il nome dal mio programma radiofonico, e ha svolto e svolge il compito di contenitore per raggiungere qualche sponsor».

“Cortona 70’S – Bischeri a mano armata: il Manufatto” verrà presentato al pubblico il 26, 27 e 28 prossimi, al cinema parterre nell’Arena dei giardini, «che dopo essere stata chiusa a lungo, riaprirà proprio con noi – spiega Caneschi, che nel film interpreta uno dei due protagonisti – Sono il poliziotto italo-americano che arriva a Cortona per contrastare la cavalcata criminale, trovando sul posto degli improbabili alleati». —© RIPRODUZIONE RISERVATA