Luca, gli amici e le avventure nei paesaggi delle Cinque Terre

I tre protagonisti in un’immagine dal film “Luca” di Enrico Casarosa dal 18 su Disney+

Il genovese (emigrato degli Usa) Enrico Casarosa firma il film animato ispirato alla sua adolescenza in un’Italia anni ‘60 felice e spensierata

MILANO. Arriverà il 18 prossimo su Disney+ “Luca”, il lungometraggio animato firmato dal regista genovese Enrico Casarosa per Pixar/Disney. Il film, che segna l’esordio di Casarosa dopo una lunga esperienza nei corti, prende spunto da una reale amicizia d’infanzia del regista cinquantenne che ambienta la storia nei luoghi della sua giovinezza, in particolare alle Cinque Terre, seppure in un periodo più lontano, tra la fine degli anni ‘50 e l’inizio dei ‘60. Un’Italia felice, colorata e piena di speranze e voglia di libertà, l’Italia della gioventù in sella a una Vespa, in un’estate di giornate al mare, risate e spensieratezza. È in un’estate così, come ha spiegato il regista nella conferenza stampa internazionale in streaming (si è trasferito negli Stati Uniti ormai da una trentina d’anni) che nasce la sua amicizia con un ragazzino di 11 anni con il quale condivide avventure e qualche guaio.

Al centro del racconto c’è il tredicenne Luca Paguro, creatura marina (gli uomini li chiamano mostri) verde-viola che vive con la famiglia nella sua comunità in fondo al mare. Educato dai genitori iperprotettivi a temere gli umani, il prudente Luca ha in realtà un’incontenibile curiosità per il mondo fuori dall’acqua. Il coraggio di esplorarlo, però, lo trova solo grazie all’incontro con un coraggioso coetaneo, molto sicuro di sé, Alberto Scorfano, che da tempo ha una sua base sulla terraferma. La loro specie infatti ha la capacità una volta fuori dal mare di trasformarsi in esseri umani con il rischio però di tornare all’aspetto originale appena a contatto con l’acqua. I due teen si spingono fino al contatto con gli umani nel borgo immaginario di Portorosso, dove l’amicizia con la brillante e determinata Giulia li porta ad affrontare scoperte, anche su loro stessi.


«Mi sono reso conto – dice Casarosa – che non avevo mai raccontato i bambini nel loro essere bambini, un po’ sul modello di film come “Stand by me”. Mi interessava poi mostrare anche quel momento precedente ai primi amori, in cui ancora non pensiamo magari ad avere il ragazzo o la ragazza e nel quale le amicizie sono centrali. Volevo però che ci fosse l’incontro con un personaggio come Giulia per avere anche l’altro punto di vista».

A tratteggiare il tono e l’ambientazione di Luca c’è anche una colonna sonora che comprende il Quartetto Cetra, Rita Pavone, Gianni Morandi, Mina e Edoardo Bennato, e varie arie d’opera. Il film ha fra i doppiatori originali Jacob Tremblay (per il protagonista, in italiano ha la voce di Alberto Vannini) insieme a Jack Dylan Grazer, Emma Berman, Maya Rudolph, Jim Gaffigan, Sacha Baron Cohen, e italiani che recitano anche nella versione inglese come Saverio Raimondo, Giacomo Gianniotti, Marco Barricelli, Marina Massironi. Nella versione italiana ci sono anche le voci, tra gli altri, di Luca Argentero (per il padre di Luca) e i cameo di Fabio Fazio per Don Eugenio, e della coppia Orietta Berti e Luciana Littizzetto per le due irritabili sorelle Concetta e Pinuccia Aragosta.