Luna park e circhi, lavoratori in piazza: «Non possiamo aspettare il primo luglio»

Proteste a Torino, Bologna, Firenze e altre città: vogliono riaprire già a maggio 

ROMA. Anche i giostrai dei luna park e i circhi vogliono riaprire le attività dopo oltre un anno di chiusura imposta dalle norme anti-Covid e non ci stanno ad attendere il primo luglio, data per la quale, sostengono, molti di loro saranno falliti. Ieri mattina la protesta è arrivata a semi-paralizzare le tangenziali di Torino e Bologna, ma ha toccato anche altre città italiane, tra cui Firenze. Obiettivo dei manifestanti, «tornare a lavorare al più presto».

A Torino circa cento automezzi dello spettacolo viaggiante sono entrati in tangenziale e si sono posti su due file procedendo a passo d'uomo, in modo da creare dietro di loro chilometri di coda. «Siamo costretti a creare questo disagio - ha spiegato il presidente nazionale dell'Anesv, Associazione nazionale esercenti spettacolo viaggiante, Ferdinando Uga - perché il governo deve attivarsi per affrontare la nostra situazione, visto che la decisione di posticipare la riapertura al primo luglio è una condanna al fallimento di centinaia di imprese. Chiediamo di tornare a lavorare in sicurezza».


A Bologna una quarantina di veicoli, in gran parte mezzi pesanti, hanno invaso la tangenziale con un corteo a bassa velocità, che ha creato rallentamenti dalle 9 fino alla tarda mattinata. Un'auto con a bordo una delegazione dei lavoratori ha poi raggiunto il centro città per essere ricevuta in prefettura, dove c'è stato un incontro per ascoltare le ragioni della protesta.

A Firenze i manifestanti con i propri automezzi hanno circolato per le strade della città a bassa velocità. Il corteo di macchine ha avuto inizio in piazza Vittorio Veneto per poi arrivare in piazza Santa Maria Novella. La protesta è stata rumorosa – in molti hanno suonato i clacson delle auto – ma non si sono registrati particolari problemi di traffico. Diversi gli striscioni: “Riaprire per riportar i sorrisi ai bambini” una delle scritte.

«La ripartenza per il nostro settore - ha spiegato Sauro Bertini, presidente in Toscana di Agis-Anesv - prevista per il primo luglio è inaccettabile. Noi chiediamo di aprire prima, già da maggio. Saranno aperte attività al chiuso, come i cinema: non vedo perché noi che facciamo tutto all'aperto non possiamo riaprire».

«Non riusciamo più ad andare avanti a livello economico – ha aggiunto – Abbiamo bisogno di tornare a lavorare il prima possibile, rispettando i protocolli: tutti possono venire nei nostri luna park in assoluta sicurezza».

Qualcosa, dopo la protesta, comincia a muoversi. «La Regione Piemonte – ha fatto sapere l'assessore al commercio, Vittoria Poggio – è al lavoro per la ripresa dell'attività dei luna park e dei circhi. Il 5 maggio incontreremo in videoconferenza i rappresentanti dello spettacolo viaggiante per concordare con gli enti locali la stesura di un protocollo regionale per la riapertura in sicurezza. La Regione è da tempo impegnata in un dialogo con gli enti locali, ma adesso è arrivato il momento di tracciare una linea sul passato e pensare alle riaperture, con la stesura di un protocollo regionale per disciplinarne lo svolgimento. A tutti deve essere garantita la possibilità di lavorare». È probabile che altre Regioni si muoveranno in tal senso. —

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