Quelle che Kate, quelle che Meghan. Alla futura regina il derby dello stile

Kate Middleton, 39 anni, con il principe William e Meghan Markle, 39, con il principe Harry

Le cognate, 39 anni, divise dal look e dall’atteggiamento: il profilo basso vince sulla moda spettinata

Una, Kate, diventerà regina. Ma non di un reality show o della notte degli Oscar. No, fermi tutti, in questo caso non si tratta di un abuso del termine e della corona. Kate Middelton, 39 anni portati con indubbio stile, è la moglie del futuro re d’Inghilterra. E, in attesa di salire al trono, ha già compiuto passi fondamentali per diventare una regina di stile: uno su tutti aver sdoganato le espadrillas, sì, proprio quelle con la zeppa di corda e i lacci alla caviglia. Abbinate a un blazer blu e un bel paio di jeans scuri Kate le ha scelte per l’inaugurazione di un campus estivo in Galles. E quelle espadrillas, di solito confinate alle cene in spiaggia e alle merende in campagna, sono andate subito a ruba, anche per il prezzo decisamente abbordabile, in tutti i negozi del “suo” regno. Il futuro regno di Kate.

L’altra, Meghan, è stata regina, sì, ma di una popolare serie televisiva, “Suits” che in Italia ha avuto un successo non certo eclatante, ma in America, invece, ha fatto il botto. Il principe se lo è scelto in carne e ossa (e capelli rossi) e lo ha impalmato. Si è presentata a corte con un divorzio alle spalle e una carriera (nemmeno troppo folgorante) da attrice. Insomma una donna fuori dagli schemi e, in fatto di stile ha subito detto la sua: per il matrimonio con Harry d’Inghilterra ha scelto una acconciatura spettinata che di sicuro avrà fatto inorridire la regina ma che ha conquistato schiere di future spose (e non solo nel Regno Unito).


Insomma due donne, delle stessa età (anche Meghan ha 39 anni), e, soprattutto due cognate che, come spesso accade anche alle comuni mortali, non sembra vadano molto d’accordo. Sullo sfondo un’Inghilterra che ha scelto la Brexit per affrancarsi dal resto dell’Europa, ma che la monarchia, e gli scandali, se li tiene ben stretti visto che sono diventati un autentico business che richiama turisti (pandemia permettendo) più delle bianche scogliere di Dover. A riaccendere i riflettori su una royal family un po’ appannata (perché, diciamolo, la coppia Camilla e Carlo sta meglio nelle tenute del Sussex e a spasso fra i giardini botanici piuttosto che sulle prime pagine del Sun), ci hanno pensato le due cognate. Kate, da una parte, Meghan dall’altra.

Due stili, non solo a livello di scarpe e capelli, ma soprattutto di vita, completamente differenti. Da un lato la ragazza borghese di buona famiglia che, una volta entrata a corte, ha come prima cosa allungato gli orli delle gonne, abbassato i tacchi, accorciato e “spento” i capelli scegliendo un castano “reale”. Insomma all’insegna di quel “meno è meglio” ( “less is more” facendo omaggio alla terra di Albione) che, da Coco Chanel in poi è un vademecum per non sbagliare mai.

Dall’altro c’è l’attrice americana che col protocollo ci fa a pugni da subito: il “suo” Harry lo tiene per mano e se lo bacia in pubblico, infischiandosene delle distanze e delle convenzioni imposte. Gli orli delle gonne... beh su questo lascia parlare i migliori stilisti di tutto il mondo, con una predilezione per Giorgio Armani e Valentino. E per quel che riguarda i capelli: lo spettinato ad arte è la sua cifra, insieme a un trucco dove l’illuminante (nei Sephora di tutto il mondo è andato esaurito dopo le sue nozze) la fa da padrone.

Due donne, due stili, due modi di essere che hanno affascinato il mondo.

In tante, da principio, si sono innamorate di Meghan. Perché la favola di Cenerentola, ahimè, non conosce momenti di crisi. E anche perché, diciamolo, la perfezione, quella di Kate, risultava un po ’stucchevole: lei perfetta, i figli perfetti, gli abiti sempre freschi di stiratura. Insomma un modello inarrivabile. E, all’inizio, Meghan sembrava pure più simpatica: lei, innamorata pazza e una famiglia reale che sembrava metterci proprio tantissimo impegno per rovinarle la favola. A remare contro poi c’erano i tabloid inglesi: quelli che hanno pubblicato, a più riprese, gli appelli del padre e i suoi ritratti, non da principessa ma un po’ più da “strega”, della figlia.

A questo punto come nelle migliori storie di famiglia (non solo reali) succede qualcosa che cambia le carte in tavola e, soprattutto gli equilibri fra le due fazioni. Fra il partito di “quelle che Kate” fino ad allora in netto svantaggio e di “quelle che Meghan”, che veleggiava decisamente in maggioranza.

Meghan, come si dice nei bar di provincia quando si gioca a briscola, non si accontenta di avere vinto, ma decide di “fare cappotto”.

Prende il suo amato Harry e lo porta in America. Perché in Inghilterra, dichiara, le stanno rendendo la vita impossibile. Insomma un concetto un po’ duro da digerire per le tante donne che hanno figli, un lavoro, magari anche un capo tiranno, e riescono a conciliare tutto, mettendo in tavola pure la cena. E quando tornano a casa non hanno maggiordomi, cameriere, 19 camere da letto e l’assistente che ti fa il countouring prima di ogni apparizione in pubblico. Poi, dulcis in fundo, arriva l’intervista “esplosiva” dalla regina (sic) dei talk americani Ophra Winfrey. Lei, Meghan, quella per cui i giornalisti erano “brutti, sporchi e cattivi” va a lavare i panni in televisione, con una grossa incognita sul cachet.

Ecco perché, alla fine, nel derby fra le cognate reali, vince Kate. La perfettina Kate, come spesso accade nella vita, vince a distanza, come i migliori motori diesel. Perché, diciamolo, non ci ha mai convinto più di tanto con la piega stirata perfino nella tuta da ginnastica, ma, alla fine ha dimostrato che, davvero, “poco è meglio”. Se ne è stata in disparte, mentre la cognata faceva e disfaceva pure troppo: dalle valige per lasciare l’Inghilterra alle dichiarazioni ad effetto su quel covo di vipere che circonda la regina.

Kate è stata in silenzio, non si è esposta. È comparsa dopo mesi ai funerali del principe Filippo; la sua veletta, le perle e la mascherina nera hanno fatto il giro del mondo. E Meghan? Ah, sì, lei non c’era. —

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