La ricetta per l’estate? Gli operatori toscani: «Vacanze più lunghe fra mare e smart working»

Dalla Versilia alla Maremma fioccano le richieste per case e villette da affittare. Le località costiere sono le più gettonate anche se c’è ancora incertezza

«Sotto certi aspetti sembra di essere tornati alla Versilia degli anni Settanta, quando i turisti prenotavano lunghe vacanze e trascorrevano qui tutti i mesi estivi». Le parole di Carlo Alberto Carrai, presidente del Consorzio di promozione turistica della Versilia, illuminano di ottimismo un’estate 2021 che, sotto la perdurante pressione della pandemia, è ancora parecchio incerta. O per lo meno, sembrano mostrare l’esistenza di uno spiraglio per quanto riguarda uno dei settori turistici trainanti per la Toscana: quello degli affitti immobiliari nelle località costiere.

«In effetti anche in Maremma abbiamo tante richieste per vacanze più lunghe – dice Luca Vitale, presidente Fiaip provincia di Grosseto – C’è per esempio chi vorrebbe venire qui per passare le vacanze ma anche per lavorare in smart working». Chiaramente tutto dipenderà dall’estate che sarà, dalla curva dei contagi e, di conseguenza, dalle norme messe in campo. Ma anche tra i titolari degli stabilimenti balneari c’è la speranza di una ripresa, spinta dall’interesse generale per accaparrarsi un ombrellone.


Dalla Versilia alla Maremma, passando per la Costa Etrusca, è la casa al mare l’opzione che sembra interessare più delle altre. Sicuramente più di una stanza in albergo, perché negli hotel le prenotazioni al momento si contano, quando va bene, sulle dita di una mano. Va invece meglio in altri settori. «Posso dire che, in generale, in Versilia abbiamo avuto già da gennaio tante riconferme da parte di turisti italiani interessati a tornare – spiega Carrai – E, più che negli alberghi, i turisti tendono a voler soggiornare a lungo nella seconda casa oppure a scegliere un appartamento in affitto dove poter anche lavorare da remoto. Credo che questa possa essere una nuova frontiera del turismo. Oltre che l’occasione per riscoprire un’opportunità nella crisi. La sensazione, insomma, al momento è ottima». La pensa in modo simile anche Vitale. «Mi sembra che il nostro territorio sia piuttosto gettonato – dice – E si sta sviluppando sempre di più il rent to buy, cioè il prendere in affitto una casa per poi riscattarla e acquistarla».

Tra la Versilia e la Maremma, c’è la Costa Etrusca. Qui Maurizio Pioli, presidente Fiaip provincia di Livorno, è più cauto. «Per chiedere chiedono in tanti, però bisognerà vedere quante saranno le conferme. Si intravede una timida ripresa è vero, ma per sbilanciarsi bisogna attendere. Certo è che la tendenza sembra quella di chiedere affitti più a lungo termine. E le agenzie immobiliari, da parte loro, preferiscono proporre offerte di questo tipo, anche perché, con tutte le sanificazioni da fare, i soggiorni mordi e fuggi diventano piuttosto costosi». E l’aumento delle richieste sul lungo periodo è confermato da Giuseppe Mangano, titolare dell’agenzia immobiliare Solemar a Marina di Bibbona. «Sì, le persone chiedono case per vacanze lunghe. Ma ricordiamo che le richieste, che pure esistono, sono collegate agli sviluppi della situazione generale». Insomma, interesse sì, richieste anche e l’ottimismo non manca. Ma la cautela resta.

È così anche tra i titolari degli stabilimenti balneari, nonostante parlino con fiducia di richieste (e in qualche caso anche di prenotazioni) in linea con gli anni precedenti. E su questo tema Simone Guerrini, balneare grossetano ed ex presidente Fiba Confesercenti territoriale, Enrico Franceschelli, Sib Confcommercio Grosseto, Alberto Nencetti, Sib Livorno, Maurizio Frassoni, Fiba Livorno e Stefano Gazzoli, Fiba Versilia concordano: «Le richieste sono quasi tutte da parte di italiani e non mancano. Aspettiamo d’altra parte notizie sulla data in cui potremo riaprire e sui protocolli che dovremo seguire». Attesa, speranza e moderato ottimismo dunque. Per la seconda estate all’epoca del Covid. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA