“Il processo ai Chicago 7” trionfa ai Sag Awards e annusa l’Oscar

Il premio del sindacato degli attori: riconoscimento postumo a Boseman. Miglior “trucco e parrucco”: scelti “Pinocchio” e “Ma Rainey's Black Bottom”  

LOS ANGELES. “Il processo ai Chicago 7” ha vinto l’altra notte ai Sag, i premi assegnati con una cerimonia virtuale via Zoom dal sindacato degli attori americani e che spesso sono indicativi per la corsa agli Oscar (quest’anno il 25 aprile).

“Il processo ai Chicago 7” (“The Trial of the Chicago 7”) è un film del 2020 scritto e diretto da Aaron Sorkin. La pellicola narra del processo ai cosiddetti Chicago Seven, un gruppo di attivisti contro la guerra del Vietnam accusati di aver cospirato per causare lo scontro tra manifestanti e Guardia Nazionale avvenuto il 28 agosto 1968 a Chicago in occasione delle proteste alla convention del Partito Democratico. Il dramma forense di Sorkin ha ricevuto l’Outstanding Performance by a Cast in a Motion Picture, mentre a Chadwick Boseman (“Ma Rainey’s Black Bottom”) è andato postumo il premio come miglior attore.


A bocca asciutta “Nomadland” di Chloe Zhao e la sua protagonista Francesc McDormand: il premio come migliore attrice è stato assegnato a Viola Davis (“Ma Rainey’s Black Bottom”). Tra le serie tv doppio premio a “The Crown”, outstanding performance e miglior interpretazione femminile a Gillian Anderson, la Margareth Thatcher della quarta stagione. “La Regina degli Scacchi” Anya Taylor-Joy ha vinto per le miniserie. Doppio premio a “Schitt’s Creek”, miglior serie comedy e miglior attrice comedy Catherine O’Hara. Tra gli altri riconoscimenti si possono segnalare quelli andati a Daniel Kaluuya (“Judas and the Black Messiah”) e Youn Yu-Jung (“Minari”), premiati rispettivamente cone miglior attore non protagonista e miglior attrice non protagonista, mentre “Wonder Woman 1984” si è distinto in una categoria molto particolare: quella del miglior cast di controfigure. Durante il tappeto rosso 'virtuale' della cerimonia, si sono notate le elegantissime Nicole Kidman e Glenn Close ma anche Gillian Anderson ed Elle Fanning.

La stagione dei premi entra quindi nel vivo. Oltre ai Sag, i premi con cui gli attori premiano gli altri attori, sono stati assegnati i Muash, ossia i premi del sindacato artisti di make up & hair stylists, ossia “trucco e parrucco” come si dice in gergo. I riconoscimenti per il cinema sono andati a “Ma Rainey's Black Bottom “per il miglior trucco e acconciatura d'epoca (il film con Viola Davis e Chadwick Boseman sulla “madre”' del jazz). Premio anche a “Pinocchio”: il lavoro di trucco prostetico realizzato da Mark Coulier per il film di Matteo Garrone ha ottenuto il riconoscimento nella categoria Best Special Makeup Effects: il 25 aprile aggiungerà anche la statuetta? La serie in costume “Bridgerton” ha vinto la stessa categoria per la tv. Miglior trucco per spot pubblicitari e video musicali, è andato al team dietro i look di Lady Gaga per il suo video “911” . Altri premi anche a “La regina di scacchi”, “The Mandalorian”, “Schitt's Creek” e “Westworld Dove tutto è concesso”. —