Sanremo, la prima serata: colpi a vuoto e qualche “stecca”, lo show decolla ma per ora non brilla

Fiorello e Amadeus ce la mettono tutta, Ibrahimovic non convince, emozioni con l’infermiera Alessia Bonari

Qualche sinistro scricchiolio in avvio, qualche sviolinata un po’ retorica, un paio di “stecche” di Fiorello che canta “Grazie dei fiori” coperto da un mantello fiorito, la più che prevedibile sottolineatura della platea senza pubblico. Il Festival, anche se con un po’ di fatica, è partito.

E arrivano i cantanti. Sono i primi quattro degli otto “giovani” a rompere il ghiaccio della competizione, e per decidere chi saranno i due di loro che andranno alla finale di venerdì ecco che entra in scena il televoto. Alla fine la spuntano Gaudiano con “Polvere da sparo” e Folcast con “Scopriti”. Eliminati Elena Faggi (“Che ne so”) e Avincola “Goal” dal quale arrivano diverse altre “stecche”. Scivolone che dopo non molto coinvolge anche Colapesce Dimartino, dati fra i favoriti alla vittoria. Viene da chiedersi se la sala vuota e la pressione di controlli, tamponi, prove blindate, non c’entri qualcosa, oltre naturalmente all’emozione della prima serata, con queste stonature che a Sanremo in versione “normale” non si sentivano quasi mai.


La gara dei Big parte dopo oltre un’ora dall’inizio della trasmissione e va avanti con lentezza. Perché prima arriva il momento di Zlatan Ibrahimovic. Che nella sua prima uscita, va detto, non brilla. Il suo sketch con Amadeus come spalla gioca su un parallelo piuttosto banale fra Festival e calcio. Ibra fa la parte del “duro”, Ama fa finta di temerlo. Si scherza, ma non si sorride nemmeno un po’. Prestazione rivedibile.

Anche la deliziosa Matilda De Angelis, che arriva subito dopo, è impacciata. L’aveva detto giorni fa di temere di cadere sulla fatidica scalinata sanremese, così scende piano piano e ce la fa. Parte l’applauso registrato.

È poi la volta di rivolgere un pensiero alle persone che hanno lottato e lottano contro il Covid: arriva sul palco l’infermiera grossetana Alessia Bonari. Il suo volto tumefatto da ore e ore con la mascherina è stato il simbolo della prima fase della pandemia. Ora sul palco dell’Ariston affianca la De Angelis come co-presentatrice, spigliata quanto basta è una delle migliori “apparizioni” di questa prima parte della serata.

Sul fronte della gara dei Big, la prima scossettina che potrebbe anche profumare di vittoria arriva da Fedez e Francesca Michielin, già considerati i super favoriti, e la loro “Chiamami per nome” è una canzone che funziona fin dal primo ascolto.

Ora c’è la sempre bravissima Loredana Bertè. La notte è giovane e il Festival ci si butta dentro, un po’ zoppicante ma convinto.
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