Berlino: festival al via senza Italia in concorso ma con un ricordo di Dalla

BERLINO. Tra i quindici film in concorso di questa 71ª edizione del Festival di Berlino che è partita ieri niente Italia, tanta Germania, un po’ di Francia e qualche spruzzata di Oriente. Ma nella Berlinale 2021, con un neo-direttore artistico “tutto italiano”, Carlo Chatrian, c’è per il nostro Paese nella sezione Special il documentario di Pietro Marcello “Per Lucio”, ritratto dell’artista Lucio Dalla attraverso materiali di repertorio pubblici e privati, mentre a Forum il film di Fabrizio Ferraro “La veduta luminosa”, viaggio impossibile di una strana coppia, regista e assistente di un produttore, che parte da Roma per raggiungere Tubinga alla ricerca dei luoghi del poeta Friedrich Hölderlin.

Tornando al concorso “ridotto” di questa singolare edizione del festival – che quest’anno si avvarrà di un doppio appuntamento: il primo fissato da ieri al 5 marzo, interamente online dedicato alla stampa e agli operatori del settore, il secondo in presenza per il pubblico dal 9 al 20 giugno – sono ben cinque film tedeschi, tra cui Next door, esordio alle regia di Daniel Brühl. Ci saranno poi tre opere francesi, tra le quali una di Céline Sciamma, Petite maman con protagonisti due bambini di otto anni e il geniale coreano Hong Song-Soo con Introduction.


Infine, per l'Italia, da segnalare anche Human factors, riflessione sulla crisi della famiglia moderna nel nostro mondo iper-mediatizzato, che sarà presentato nella sezione Panorama. La pellicola, già in premiere virtuale al Sundance Film Festival, è del regista di Bolzano Ronny Trocker. Infine nella giuria del concorso di questa 71ª edizione, il nostro Gianfranco Rosi. —