Sanremo, anche con il Covid il festival rimane un affare per la Rai

Le analisi dell’Osservatorio Studio Frasi su share, pubblicità e coesione sociale

Un’edizione straordinaria, condizionata dai protocolli anti-pandemia, senza pubblico in sala né eventi esterni né ospiti internazionali, ma pur sempre una cassaforte per la Rai dal punto di vista degli ascolti, della raccolta pubblicitaria, della coesione sociale. Il Festival di Sanremo si conferma evento per eccellenza: ad analizzarne l’impatto è l’Osservatorio dello Studio Frasi.

L’Auditel, intanto. Di fatto Sanremo è l’unico evento in grado di raccogliere ascolti superiori o vicini ai 10 milioni di spettatori. La finale 2020 – andata in scena l’8 febbraio in un’Italia ancora inconsapevole della minaccia incombente – incollò a Rai 1 in media 11,5 milioni di persone (13,6 milioni nella prima parte). La media complessiva del primo festival di Amadeus fu del 54,3%, la più alta degli ultimi 20 anni, pari a 9 milioni 856mila spettatori. Nell’anno della pandemia Rai Pubblicità ha stimato una crescita dell’audience del 2% (10 milioni di media e il 55% di share): e se verranno meno i gruppi di ascolto, fra restrizioni, divieti e coprifuoco, è facile immaginare che anche gli “ospiti” – cioè coloro che, secondo l’Auditel, guardano il festival dagli amici, l’anno scorso 1,2 milioni – resteranno a seguirlo a casa propria. E anche chi critica o detesta Sanremo probabilmente non resisterà alla tentazione di dargli una sbirciatina.


Forte di questi risultati, Rai Pubblicità ha aumentato le tariffe del 9%, stando ai listini consultabili sul sito. «Sanremo, insomma, resta un affare, per la forza dell’evento e per la sua unicità: nessun altro editore è in grado di vendere sul mercato pubblicitario un prodotto analogo», dicono dall’Osservatorio dello Studio Frasi .

L’anno scorso la raccolta pubblicitaria movimentata dal Festival sfiorò i 37 milioni di euro, un record storico. Quest’anno, con la rinuncia alla partnership con Costa Crociere e Ferrero – le restrizioni anti Covid hanno imposto la cancellazione degli eventi immaginati su una nave della compagnia e sul palco brandizzato in piazza Colombo – secondo alcune stime la Rai sarebbe costretta a rinunciare a 10 milioni di ricavi. A fronte però di un budget organizzatico ridotto di circa 600mila euro, in linea con la politica di risparmi voluta dall’azienda, e di minori esborsi per i cachet degli ospiti, tutti made in Italy: dopo il forfait di Naomi Campbell legato alla nuova politica anti-pandemia voluta da Joe Biden, è destinata a rimanere solo una suggestione la presenza all’Ariston di Lady Gaga, in questi giorni a Roma per le riprese di “Gucci”, il nuovo film di Ridley Scott.

Pur in condizioni eccezionali, Sanremo confermerà la sua forza nazional popolare anche dal punto di vista della coesione sociale. Nel 2020 l’indice misurato dallo Studio Frasi fu altissimo, il 91,45% a dimostrazione che si tratta di un evento che coinvolge tutti i segmenti della popolazione, divisi in base a sesso, età, titolo di studio, reddito, istruzione e provenienza territoriale. —