Quando la radio ci regalava note e voci di Stereonotte

L’8 novembre del 1982, a mezzanotte in punto, Raistereonotte inaugurava le sue trasmissioni. Nello stesso giorno la Rai lanciava Rai Stereo Uno e Rai Stereo Due, al fine di competere con i network delle radio private. Così scrive Marilisa Merolla nel suo intervento in “Raistereonotte – Il Libro”. In 320 pagine, curate da Giampiero Vigorito, si ripercorre, attraverso molteplici testimonianze, il periodo 1982-1995, gli anni in cui Stereonotte è andata in onda accompagnando il popolo della notte e gli appassionati di musica.

Gli interventi sono dei conduttori storici che riportano l’atmosfera e l’energia che un tale spazio notturno creava, mettendo in relazione chi stava davanti al microfono con chi ascoltava alla radio. A firmare e fermare i ricordi ci sono tra gli altri Ernesto Assante, Marco Boccitto, Stefano Bonaugura, Alberto Castelli, Massimo Cotto, Teresa De Santis, Stefano Mannucci, Enrico Sisti e lo stesso Giampiero Vigorito, cioè le voci del programma.


Ad arricchire il libro ci pensano anche i ricordi degli ascoltatori, inclusi molti artisti che hanno respirato quella vitalità radiofonica.

Lo stile di Raistereonotte ormai non ha più spazio se non in alcuni rari casi (e nell’attuale messa in onda di Raistereonotte). È un modo (che io stesso ho praticato) in cui il conduttore è artefice delle scelte musicali. Diventa quindi un’uscita dall’omologazione, si crea un rapporto di fiducia tra chi mette musica e gli appassionati all’ascolto. Per molti era abitudine addormentarsi in compagnia di quelle voci, che alla fine diventavano di famiglia. Raistereonotte è stata un’esperienza formativa, fonte di scoperta e di diffusione di certa musica. “Raistereonotte – Il Libro” con la sua coralità racconta molto bene ciò che quella trasmissione è stata.

Meravigliosa la copertina, come il disco di Donald Fagen da cui è tratta. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA