Wrongonyou, famoso all’estero ma è in gara con i Giovani

MILANO. Stupisce trovare Wrongonyou (all’anagrafe Marco Zitelli, 31 anni) nella categoria giovani all’edizione 2021 del Festival di Sanremo. Il cantautore laziale pubblica brani su Internet dal 2013, ha due album all’attivo, tanta gavetta sui palchi, anche prestigiosi, e una carriera che spesso l’ha portato a esibirsi in festival internazionali. Molto più di altri presenti tra i Big. La spiegazione di questa collocazione la dà lo stesso Wrongonyou. «In realtà è solo due anni che canto in italiano e quindi sono contento di aver raggiunto questo risultato. Sarà un grande allenamento, sono un sostenitore della gavetta, non bisogna mai smettere d’imparare».

In effetti Marco solo con il secondo album (“Milano parla piano”) ha iniziato a usare l’italiano nei suoi testi. «È successo – dice – quando mi sono sentito più sicuro di me, quando ho capito che potevo esprimere chiaramente ciò che sentivo». Il brano che Wrongonyou porterà all’Ariston (disponibile come da regolamento on line per l’ascolto) s’intitola “Lezioni di volo” ed è una piacevole ballata contenuta all’interno del disco “Sono io” in uscita il 12 marzo. “È un album personale, scritto a Roccaferrata, il mio paese, dove ho passato la quarantena componendo per stare meglio. È un disco che piace a me, pieno di scatti mentali e racconti di vita». Come ad esempio “Nonno Bruno”, la canzone dedicata all’amato nonno, scomparso anni fa. Dietro la partecipazione di Marco al Festival di Sanremo (e a tutta la sua carriera), c’è anche una storia di rivincita, di riscatto, che aumenta la soddisfazione dei risultati che sta ottenendo. «Da ragazzino – confessa – ero bullizzato perché cicciottello, strano e diverso. Ora mi fa ridere che certe persone vengano a chiedermi la foto. L’importante – continua – è fregarsene ma soprattutto parlarne, anche se si può essere carichi di vergogna e imbarazzo. Il mondo è pieno di narcisisti che attaccano i più deboli. Poi il disagio è diventato personale. Ero altro 1,92, pesavo 130 chili ma non mi piacevo. Allora sono dimagrito. Non per evitare le offese, ma per stare bene con me stesso. La musica mi ha aiutato a superare e la rivincita è arrivare a Sanremo. Ora mi sento meglio, sono sicuro, ho il coraggio di parlare di me e mi fa piacere riderci su».


L.T.

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