Gio Evan, il cantapoeta social «Mai sognato di fare il festival»

Luca Trambusti

«Mai sognato Sanremo, mai ambito a farlo». Così dice Gio Evan, una delle sorprese del cast dell’edizione targata Amadeus. «È una novità esserci finito dentro» concorda il cantautore/poeta amato dalle giovani generazioni. «Ma sono contento, la vita fa questi regalini anche se penso di non essere capace», afferma.


Gio Evan, che si presenta con “Arnica”, è forse poco noto al grande pubblico eppure, giocando con le parole, riesce a riempire ai suoi numerosi concerti e a vendere tanti libri. Il “cantapoeta” (Giovanni Evani Giancaspro all’anagrafe, 32 anni) è quello che si può definire un “personaggio”, per certi versi curioso, molto amato sui social, quanto misterioso. Testa leonina, innamorato delle filosofie orientali, giramondo, artista di strada, climber, anima solitaria dedita alla meditazione riesce a catturare l’attenzione con le parole con cui gioca, in bilico tra poesia delle piccole cose e canzone. «La musica mi protegge dagli urti del mondo – dice Gio – Divido la vita in celebrazione, meditazione, solitudine e preghiera. Questa mia parte interiore diventa poesia. Le canzoni invece sono l’anima giovanile, quella dell’allegria, più anarchica e frizzante. La canzone – aggiunge – rompe gli schemi della narrazione e permette un linguaggio diverso». Ma tra le due “espressività” non sa cosa scegliere. «A volte mi sento musicista a volte poeta. In generale mi sento una pala di energia e vibrazione. Io – prosegue – vedo la vita come se fossimo tutti interferenze, vibrazioni, non sento la carne. Mi sento una frequenza di una determinata altezza, che frequenta gli uguali o i più alti e non da chi vibra in basso».

All’Ariston Evan canterà “Arnica”. «Una metafora racchiude il senso del brano – dice – come l’arnica può curare i traumi fisici, così con la canzone ho potuto alleviare i traumi dell’anima». Dopo il festival ci sarà un doppio appuntamento: il 12 marzo esce l’album (il suo terzo) dal titolo “Mareducato”, diviso tra dieci canzoni e altrettante poesie. Il 16 marzo invece Rizzoli pubblicherà “Ci siamo fatti mare”, la nuova raccolta di poesie. Lui che ama e vive in montagna, preferendo la verticalità delle pareti, affronta ora la profondità del mare. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA