Fine di una leggenda, si sciolgono i Daft Punk dopo 28 anni di musica

PARIGI. È la fine di un’era, e di una leggenda. E non solo per la pandemia. Dopo quasi 30 anni di carriera si separano i Daft Punk, il duo simbolo della musica elettronica transalpina, il cosiddetto “French Touch” che ha conquistato il mondo con brani diventati ormai classici ai quattro angoli del pianeta, da “One More Time” fino a “Get Lucky”. I due, Thomas Bangalter e Guy-Manuel de Homem-Christo, insieme dal 1993, hanno annunciato ieri la fine della loro collaborazione con un video tanto sobrio quanto bello ed enigmatico, “Epilogue”, postato su YouTube.



L’annuncio della separazione dei "Daft Punk" ha suscitato un mare di reazioni sui social, con una media di 32 tweet al secondo, secondo lo studio Visibrain. Amici dai tempi di scuola, Thomas Bangalter, 46 anni, e Guy-Manuel de Homem-Christo, 47 anni, sono sempre rimasti ultra-discreti. Rarissime le loro foto senza casco, il che ha consentito ai due di condurre una vita relativamente tranquilla fuori dalle scene. C’è chi racconta che uno dei due porta spesso a spasso il cane, indisturbato per le vie di Montmartre, senza che in molti lo riconoscano se non quelli del quartiere.

Il loro proverbiale anonimato, che nel corso degli anni ha contribuito a creare mito, mistero e leggenda, è diventato anche una gag nel film "Eden" di Mia-Hansen Love. Nonostante i milioni di dischi venduti intorno al mondo i due vengono lasciati fuori dalle serate mondane parigine, perché i buttafuori non sono in grado di riconoscerli. Thomas Bangalter e Guy Manuel fondarono i Daft Punk nel 1993, diventando molto rapidamente i paladini della cosiddetta "French Touch", tra sonorità electro, house e techno.

Il loro primo album esce nel 1997 con la celeberrima “Around the world”, poi una concatenazione di successi travolgenti che hanno fatto ballare il mondo intero e non solo in senso figurato, da “One More Time” (2000) fino alla piùrecente “Get Lucky” (2013) interpretata da Pharell Williams. —