Un’astronave per il futuro: pronto il palco del Festival

SANREMO. Se quella del 2020 ammiccava a Broadway, era piena di luci e dichiaratamente di stile retrò, la scenografia del Festival di Sanremo che si mostrerà in diretta su Rai 1 da martedì 2 marzo, con finalissima il 6, è di segno opposto: un’astronave verso il futuro. Dopo le prime immagini di 20 giorni fa che erano circolate, ora arrivano le foto ufficiali dello spazio ridisegnato dal veterano degli scenografi tv Gaetano Castelli con la figlia Maria Chiara.

«Amadeus dice che questo non sarà il suo secondo Festival, ma il primo verso un altro futuro. E lo sarà anche per la scenografia, per la quale abbiamo immaginato un’astronave e una sorta di stargate, verso un futuro migliore al quale aspirare», osservano i due scenografi presentando, una sorta di involucro che avvolge e riempie i vuoti in un teatro Ariston sotto la stretta osservanza del protocollo di sicurezza anti-Covid e dove tra l’altro c’è la duplice esigenza di mantenere tutti a distanza ma anche di non accentuare il senso di vuoto dovuto alla mancanza del pubblico in sala.


«Abbiamo cercato – spiegano Castelli padre e figlia – di sfruttare il più possibile gli spazi, anche per la necessità di distanziare l’orchestra. E allo stesso tempo di sopperire al senso di vuoto, utilizzando anche le pareti laterali della sala fino alla galleria, creando un involucro che con la sua forma di astronave aumentasse la profondità. In realtà, la lunghezza della scena è uguale a quella dello scorso anno – spiegano ancora – ma ora è avanzata molto l’orchestra e per questo abbiamo cercato di lavorare sulla prospettiva, con due punti di fuga centrali e con una scenografia che riducendosi progressivamente in ampiezza e in altezza crea un effetto prospettico importante, che dà profondità a tutto. E a questo si aggiunge che anche il soffitto diventa elemento scenografico, tra luci, schermi e materiali video-luminosi che sono parte integrate della scena».

Un lavoro fatto a stretto contatto con il regista Stefano Vicario e il direttore della fotografia Mario Catapano che potranno contare quest’anno anche su una scenografia esterna: «Un lavoro avviato da molti mesi – concludono Gaetano e Maria Chiara Castelli – con loro e con una squadra di professionisti eccezionali con i quali, per la prima volta, siamo anche usciti dall’Ariston in un nuovo spazio scenografico dove ci sarà una telecamera che, dall’alto, potrà varcare la soglia del teatro».

Il vicedirettore di Rai 1 Claudio Fasulo aveva detto presentandola: «Sono stati utilizzati 7 chilometri di strip a led, un software con 1 milione 920mila canali, oltre 65 centraline, 600 metri quadrati di led wall anche trasparente, 20 chilometri di cavi, 60 costruttori e tecnici. E 500 proiettori motorizzati» .

Immancabile la scala, al centro del palco in questo meccano fluorescente. Ai lati i due golfi mistici che accolgono i 60 orchestrali diretti dal maestro Leonardo De Amicis, ancora più coinvolti in scena, oltre che chiamati a votare nella serata del giovedì dedicata alla canzone d’autore. —