La crudele gita sulla neve e l’infanzia in frantumi

La settimana bianca di Emmanuel Carrère, Adelphi - Pagine 139 - 12 euro

Ora che non possiamo andare a sciare è il momento giusto per leggere questo bellissimo libro di Emmanuel Carrère, appena riedito da Adelphi, nel quale si racconta la gita scolastica sulla neve di una classe delle elementari

Ora che non possiamo andare a sciare è il momento giusto per leggere questo bellissimo libro di Emmanuel Carrère, appena riedito da Adelphi, nel quale si racconta la gita scolastica sulla neve di una classe delle elementari. Protagonista è il bambino Nicolas, timido e introverso, oggetto di scherno da parte dei compagni fin da quando arriva allo chalet accompagnato in auto dal padre così apprensivo che non si fida del pullman sul quale viaggia la scolaresca. Dal momento che il genitore dimentica di scaricare lo zaino del figlio, il disagio di Nicolas aumenta nel trovarsi senza abiti, pigiama e attrezzatura sciistica.

Buon per lui che un febbrone da cavallo lo isola dalla compagnia e lo trae d’impaccio, lasciandolo solo a crogiolare l’influenza nel caldo di un letto.


Il romanzo prende un’inaspettata piega gialla quando un bambino del paese viene rapito e poi ritrovato barbaramente ucciso. A quel punto Nicolas, in cerca di un improbabile riscatto, si dà arie da piccolo detective e, sfornando bugie su bugie, convince Hodkann, il più temibile e sfrontato dei compagni, di saperla lunga sulla dinamica dell’omicidio. Con il timore però di non riuscire più a tornare indietro né a raccapezzarsi in quella sarabanda di pericolose frottole.

La conclusione, di spietata tragicità, arriva implacabile, ma ovattata, fra i palpiti di quel cuore in formazione, come la neve che scende nel bosco. Mentre, crudele leit-motiv, scorrono le fantasie di corpi disarticolati: le protesi di plastica di gambe e braccia che occupano il bagagliaio del padre, rappresentante di materiale chirurgico, si mescolano con toni sinistri alle dicerie su traffici di organi e su bambini rapiti al luna park, mentre agli esercizi di respirazione per rilassare le membra dei piccoli sciatori si sovrappongono le immagini del ragazzino smembrato dal maniaco.

Tutte prefigurazioni di un’infanzia destinata a finire in frantumi. —

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