Barbara, Liala, Sveva e le emergenti milioni di fan per le regine del “rosa”

Barbara Cartland (1901-2000) in una foto promozionale degli anni ‘70

L’autrice inglese ha fatto scuola per decenni. Carboni, Bocca, Parenti oggi fra le più apprezzate  

Sotto l’ombrello di “Romanzo rosa” si inseriscono i romanzi in cui a far da padroni sono le storie d’amore, i protagonisti, più spesso le protagoniste, dopo tormentate vicende superano gli ostacoli giungendo a un lieto fine. Ingiustamente considerato un genere letto solo da donne e intriso esclusivamente di romanticismo, con trame semplici e sdolcinate, ha invece una sua forte identità e a saputo imporsi e conquistare un pubblico sempre più ampio. Successo che dura ancora oggi.

CARTLAND, L'APRIPISTA 

Ad aprirne la strada è stata Barbara Cartland, scrittrice britannica che ci ha lasciato oltre settecento opere tra romanzi e saggi. Dall’alto delle vendite dei suoi libri, oltre un miliardo di copie in trentasei Paesi ha scavato il solco nel quale molte autrici, perché sono perlopiù donne ad occuparsi di questo genere, oggi camminano con successo. Nei suoi romanzi manca la componente sessuale, lei conservatrice e tradizionalista, che invece era ben presente nelle opere di Elinor Glyn autrice di “Three weeks” uscito nel 1909 che turbò non pochi animi ma fu capace di ispirare la Cartland e non solo.

DA LIALA A HARMONY
In Italia a trovare una via fu Amalia Liana Cambiasi Negretti Odescalchi meglio conosciuta come Liala che pubblicò più di settanta romanzi in cui affascinanti uomini in divisa dividevano la scena con personaggi femminili forti che sfidavano le convenzioni e lottavano per il o diritto alla felicità.

L’apparizione agli inizi degli anni Ottanta in Italia della collana Harmony distribuita nelle edicole ha definitivamente creato un pubblico affezionato che poteva contare su cinquanta titoli al mese arrivando a vendere circa trecento milioni di copie in trent’anni.

LA REGINA SVEVA

Un mercato che ha favorito l’ascesa di scrittrici come Sveva Casati Modignani che è l’autrice italiana più seguita, dal 1981 a oggi ha pubblicato decine di libri quasi tutti con Sperling & Kupfer con un successo sempre costante di pubblico. Tradotti in tutto il mondo hanno raccontato storie di donne coraggiose e fragili, sottomesse e ribelli, imprevedibili e sagge. Dai suoi romanzi – “Disperatamente Giulia”, “Donna d’onore”, “Il barone” e tanti altri – sono stati tratti film e serie tv. A ottobre è uscito “Il falco”.

LA NUOVA GENERAZIONE

Nel solco di Sveva Casati Modignani tante sono le voci giovani che hanno trovato il modo di farsi sentire e apprezzare. Tra loro la sarda Cristina Caboni che fin dal suo romanzo d’esordio “Il sentiero dei profumi” ha creato un vero caso editoriale. Tradotto in tutto il mondo, amato dai lettori e dalla stampa, ha conquistato la cima delle classifiche italiane e straniere e così hanno fatto gli altri come “Il profumo sa chi sei”, ma anche, “La custode del miele e delle api”, “Il giardino dei fiori segreti” che si è aggiudicato il Premio Selezione Bancarella 2017, e “La rilegatrice di storie perdute” e “La stanza della tessitrice”. I romanzi della Caboni hanno in comune l’amore dell’autrice per una natura benigna capace di consolare e trasmettere nella contemplazione e nel silenzio i suoi preziosi segreti.

Da segnalare anche la lucchese Chiara Parenti che si è fatta notare con “La voce nascosta delle pietre” e con “Per lanciarsi dalle stelle” ha confermato il suo talento nel raccontare storie d’amore e coraggio, alla ricerca del proprio sentire per un’emancipazione che parte dal credere in noi stessi e nei propri sogni. E nel genere rosa rientra, passando da una porta laterale, anche Fioly Bocca narratrice dalla voce inconfondibile, che con il romanzo “Ovunque tu sarai” uscito per Giunti si è fatta conoscere e amare non solo in Italia. Gli altri suoi romanzi, tra cui il nuovo “Quando la montagna era nostra”, sono la conferma che abbiamo a che fare con una scrittrice di grande talento. —

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