Ci sono i capolavori di Giorgio de Chirico ad accogliere i visitatori a Palazzo Blu

Il polo pisano riapre con la mostra sul “padre” della pittura metafisica, tornano anche le esposizioni permanenti

PISA. Palazzo Blu riapre al pubblico. E questa è finalmente una buona notizia. Dopo alcuni mesi di chiusura, in seguito alle misure per il contenimento della pandemia, il palazzo pisano simbolo dell’arte e della cultura non solo cittadina riparte davvero alla grande. Con la mostra “De Chirico e la Metafisica” che propone un’intensa e documentata retrospettiva sulle opere di uno degli artisti più conosciuti e apprezzati del Novecento.

Organizzata da Fondazione Pisa con MondoMostre e curata da Saretto Cincinelli e Lorenzo Canova, la mostra (già programmata per lo scorso novembre e poi rinviata) ora apre al pubblico e presenta le opere di tutta la prestigiosa carriera dell’artista nato in Grecia nel 1888, in un percorso cronologico che va dal primo Novecento, agli anni della pittura Metafisica, fino all’ultima luminosa fase neometafisica.


L’attesissima mostra antologica apre al pubblico nel rispetto delle misure di sicurezza: contingentamento, distanziamento e prenotazione obbligatoria.

L’esposizione racconta l’opera del Pictor optimus in un lungo viaggio attraverso immagini e parole. Una mostra che permette di conoscere Giorgio de Chirico grazie a una serie di disvelamenti che aprono il sipario sui suoi enigmi, consentendo l’accesso al suo labirintico proscenio. Uno degli elementi principali del progetto è la scoperta della collezione personale dell’artista: i “de Chirico di de Chirico” che sono il fulcro di questa mostra, composta soprattutto da un grande numero di opere provenienti dalla Galleria Nazionale di Roma – donate nel 1987 dalla moglie del pittore, Isabella – e dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico.

Riapre anche la mostra permanente di Palazzo Blu con la mostra fotografica “Pisa, Ultimo Novecento” che racconta la storia di Pisa degli ultimi trent’anni del secolo scorso, attraverso le immagini tratte dall’archivio Luciano Frassi. In quegli anni Pisa vive una stagione intensa, ricca di eventi che hanno un’eco che si allarga nel mondo, documentati dalle foto in mostra, come l’allarme per la stabilità della Torre Pendente e l’avvio dei lavori che si concluderanno con il suo consolidamento. Resta memorabile anche la straordinaria avventura del Pisa di Romeo Anconetani che vide i colori nerazzurri comparire da protagonisti sulla scena del grande calcio italiano ed a cui è dedicata un’ampia galleria di immagini che occupa un’intera stanza. È poi in quel periodo, nel giugno del 1989, che Pisa si arricchisce di una grande opera di arte contemporanea, la più importante fra quelle realizzate in città nel XX secolo, destinata ad assumere una fama internazionale: il murale di Keith Haring intitolato Tuttomondo.

Il Palazzo Blu, nel rispetto delle norme stabilite dal dpcm del 14 gennaio, è aperto dal lunedì al venerdì, con orario dalle ore 10 alle 20. Chuso nei weekend. Per informazioni si può consultare il sito www.palazzoblu.it. —