Uffizi "diffusi", Montecatini si candida a ospitare le opere “nascoste” del Novecento

Il progetto prevede l’utilizzo dello stabilimento termale Excelsior come nuova “casa” della cultura e il collocamento di sculture nel centro della città. Ad acquistarlo sarebbe la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

MONTECATINI. Di “Uffizi diffusi” si sente parlare da tempo, ma Montecatini sembra essere in vantaggio sugli altri “competitor” e il 2022 potrebbe essere l’anno giusto per veder aprire i battenti a una sorta di succursale termale della galleria fiorentina. Le opere “nascoste” nei depositi e nei magazzini del più importante museo d’Italia (in molti casi mai esposte al pubblico) potrebbero vedere la luce alle Terme Excelsior, stabilimento nato all’inizio dello scorso secolo e profondamente modificato negli anni ’60. È su questo edificio, situato nel centrale viale Verdi, che si è concentrato l’interesse del direttore degli Uffizi Eike Schmidt, da tempo orientato a far acquisire alla “propria” galleria una dimensione regionale.

Del progetto finora si sapeva che avrebbe coinvolto il Museo civico di Pescia, la Villa Medicea di Careggi a Firenze, il Museo della battaglia di Anghiari, il Centro visite del Parco foreste casentinesi e la Villa Medicea “Ambrogiana” di Montelupo, un tempo sede dell’ospedale psichiatrico giudiziario.

Ma poche settimane fa si è parlato anche della possibilità di realizzare una sorta di “Uffizi del mare” alle Terme del Corallo di Livorno. Un modello “allargato”, quindi, del quale hanno fatto da apripista in Inghilterra la Tate e il Victoria and Albert Museum e che in Francia ha visto aprire un Louvre 2 a Lens, ma che in Italia non esiste ancora. Montecatini, come detto, sembra essere un passo avanti. Non fosse altro perché è già stato individuato il soggetto finanziatore, la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che potrebbe accollarsi anche l’acquisto dello stabilimento che ospiterà la collezione, oltre a “distribuire” alcune sculture per le vie della città (schema già tracciato da tempo a Pietrasanta).

L’area espositiva del nuovo museo (che conterrà nel nome la parola “Uffizi”, dal forte appeal internazionale) si svilupperà su una superficie di 6mila mq e sarà in grado di ospitare centinaia di opere, in gran parte provenienti dalla collezione del secolo scorso della galleria fiorentina. Montecatini è stata scelta proprio per la sua decisa connotazione novecentesca e Liberty.

A certificare la serietà dell’iniziativa, ma anche la sua piena fase operativa, c’è stato anche un sopralluogo allo stabilimento Excelsior al quale hanno preso parte il direttore degli Uffizi Schmidt; il presidente della Fondazione Caript Lorenzo Zogheri; l’amministratore della Fondazione Pistoia Musei Luca Iozzelli; il soprintendente alle belle arti Andrea Pessina; l’amministratore delle Terme Alessandro Michelotti. Con loro Montecatini sogna la “svolta” con la cultura. –