«Ci mancheranno le sue idee giuste e avanti nel tempo»

«Addio compagno». Questo è stato il primo post su Facebook ieri mattina presto, a poche ore dalla morte, pubblicato da Enrico Rossi, ex presidente della Regione Toscana. Subito dopo è stata la volta del sindaco di Firenze Dario Nardella: «Ci ha lasciato un grande protagonista della sinistra italiana, da sempre vicino ai più deboli. Ci mancherà la sua passione e la sua libertà di pensiero». «È morto uno degli ultimi giganti di un secolo grande e di una grande Storia, comunista», così Maurizio Brotini, della segreteria Cgil regionale.

«Bisogna sempre cercare quello che è possibile fare e bisogna farlo. È poco? Bisogna farlo. È molto? Bisogna farlo. Ma quello che è possibile fare, per la società, per il mondo del lavoro, bisogna farlo! Mi piace ricordare Emanuele Macaluso con queste sue recenti parole di speranza, impegno e coraggio rivolte ai giovani». Così lo ha ricordato Serena Spinelli, assessora alle politiche sociali della Regione Toscana. «Ho iniziato a nutrirmi dell’intelligenza di Macaluso trent’anni fa nel corso della vvolta dal Pci al Pds – ha detto il senatore del Pd Dario Parrini – Emanuele sostenne quel cambiamento epocale con grande forza e con la credibilità che gli veniva dall’essere stato con Napolitano, Lama e Chiaromonte, in posizione minoritaria e non di rado scomoda, tra i più precoci fautori di una rottura con’Urss e di un'evoluzione del suo partito in senso socialdemocratico.Ha vissuto anche momenti amari, come spesso capita a chi sostiene idee giuste in forte anticipo sui tempi. Mancherà a tutti».