Tutti nudi alla meta dell’amore arriva “Naked Attraction”

I partecipanti al dating show nelle “gabbie” trasparenti in cui si mostrano nudi, a destra Nina Palmieri

Senza veli alla ricerca del partner nella versione italiana dello show inglese. In tv cade un altro tabù, la conduzione affidata alla “Iena” Nina Palmieri

MILANO. Nell’epoca in cui anche la tv è diventata globale. in diversi lo seguono già da tempo sulle piattaforme straniere, in particolare sul britannico Channel 4 dove è stato lanciato nel luglio 2016. È “Naked Attraction”, uno show per trovare l’anima gemella che però ha una particolarità non indifferente, infrange uno dei più resistenti tabù della televisione: la nudità. Da oggi arriva anche la versione italiana, condotta dalla “Iena” Nina Palmieri, e si propone di essere uno dei punti di forza della programmazione della piattaforma Discovery + anch’essa sbarcata in Italia dall’inizio di quest’anno.

Si tratta di un dating show, dunque, il luogo tv dove trovare l’anima gemella. Il criterio principale per scegliere il partner però non sarà saggiare la sua gentilezza, la sua cultura, la sua solidità morale o cose simili. Il criterio sarà vedere e valutare i candidati completamente nudi.


Il fatto di essere nudi, oltre a stuzzicare per forza di cose l’interesse dello spettatore, ha un senso un po’ più profondo, almeno nelle intenzioni dei creatori del format: cosa avremmo da offrire a un eventuale partner se spogliati di abiti che definiscono chi siamo? Di fatto solo noi stessi. Nudi, appunto.

In ogni episodio di “Naked Attraction” la conduttrice, l’equivalente inglese di Nina Palmieri è Anna Richardson, accompagna un uomo o una donna, cioè i concorrenti se così vogliamo definirli, verso sei potenziali partner con i quali trascorrere almeno una serata. Gli aspiranti, o le aspiranti, partner sono chiusi in una specia di gabbia di vetro e qui si spogliano un po’ alla volta a partire dai piedi fino a svelare il proprio volto. Intanto il “concorrente” si racconta svelando man mano che lo streap va avanti abitudini e particolari di sé. Un racconto che deve aiutare i possibili partner a rimanere in gioco, perché round dopo round una delle persone in gabbia viene eliminata. Alla fine ne restano solo due.

Ora, prima di fare la sua scelta, anche il “concorrente” deve spogliarsi, restando nudo di fronte ai due potenziali flirt. A quel punto indica con chi intende trascorrere la serata e, se l’attrazione è reciproca – perché questo aspetto non è per nulla scontato – la coppia è fatta.

La versione originale inglese gioca molto sul senso dell’umorismo e su una certa, almeno apparente, sfrontatezza dei partecipanti al gioco-show. Una delle curiosità che potremo toglierci da stasera è vedere come il format sarà reso nella versione italiana. Con concorrenti italiani e per un pubblico di italiani. Toccherà a Nina Palmieri evitare scivoloni nella pruriginosità. —