“WandaVision” la commedia si fonde col mondo Marvel

Due supereroi con i loro poteri calati nel clima delle sitcom anni Sessanta È l’attesissima serie che da venerdì approda sulla piattaforma Disney+

Francesco Gallo

«WandaVision è una lettera d’amore per l’età d’oro della televisione». Parola della sceneggiatrice Jac Schaeffer. Non c’è sintesi migliore per definire la prima serie originale targata Marvel Studios che arriverà su Disney+ da venerdì. “WandaVision” si colloca in perfetto equilibrio tra sitcom anni Sessanta, piena di donne appena uscite dal parrucchiere e tostapane vintage, molto curvy, e l’universo Marvel Cinematic da cui derivano appunto Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) e Vision (Paul Bettany) due individui dotati di super poteri che sembrano del tutto stonati nel condurre vite idealizzate, cercando di ambientarsi con gli altrettanto azzimati vicini nel perfetto quartiere residenziale dove vivono. Ma qualcosa che forse viene dal futuro o dal passato mostra lentamente che intorno a loro c’è qualcosa di molto lontano e diverso dal paradiso in cui vivono.


Il fatto è che Vision, nato dall’unione tra la Gemma della Mente e il fulmine di Thor, è un particolare essere umano che ha organi sintetici e una gemma incastonata in fronte che gli permette di non mangiare e bere e di emettere raggi dai suoi occhi, mentre Wanda Maximoff è una strega a tutti gli effetti che riesce a controllare la mente delle persone e ad essere una perfetta donna di casa, orchestrando vettovaglie e cucina al comando della sua mente.

La serie in nove episodi, girata come una vera sitcom con tanto di pubblico, è diretta da Matt Shakman. «È un bellissimo puzzle che il pubblico scoprirà nel corso degli episodi – dice Bettany – Bisogna togliere gli strati e avvicinarsi sempre di più alla verità di ciò che sta accadendo alla città e a questa strana coppia – e aggiunge – Abbiamo girato il primo episodio in due giorni di fronte a un pubblico in studio, dal vivo, esattamente come avrebbero girato una serie degli anni 50. È stato davvero da brividi, folle e divertente».

Confessa la stessa difficoltà la Olsen: «La prima volta che mi sono ritrovata sul set tutto era confuso nella mia mente, un occhio alla camera e un occhio al pubblico. Una cosa a cui non si è certo abituati. E poi c’erano gli effetti speciali. Questo perché in sostanza Scarlett Witch, per fare i servizi di casa, agita le braccia e le mani per creare dei campi di energia, e lo fa come se avesse qualcosa da lanciare che in realtà non esiste. È una cosa molto comica, ma non facile. Ho passato molto tempo a preparare le mosse con un movement coach e alla fine sono diventate assolutamente naturali».

Il giovane regista Matt Shakman sottolinea: «Questa serie è come una gigantesca lettera d’amore alla storia della televisione. Ed è anche un modo perfetto per il creatore dei più grandi successi Marvel per approdare in televisione». —