Un viaggio nella storia dell’arte con le conferenze degli Uffizi

Un intenso programma ogni mercoledì pomeriggio da domani fino al 26 maggio 

il programma

Un parterre di grandi firme anima il calendario degli incontri settimanali che da domani al 26 maggio, ogni mercoledì alle 17, in live streaming sul canale Facebook degli Uffizi (@uffizigalleries) ripercorrono alcuni capitoli della storia dell’arte dagli egizi fino ai giorni nostri.


«Si parlerà di temi originali, anche scottanti, che appassionano e fanno discutere – assicura il direttore del polo museale fiorentino, Eike Schmidt – sfruttando l’online che ci ha permesso di proseguire regolarmente la nostra iniziativa anche durante la pandemia, e di raggiungere un pubblico sempre più numeroso: sono infatti decine di migliaia le visualizzazioni da tutto il mondo. Lo streaming in diretta, che consente anche di porre domane ai relatori – dice ancora Schmidt – è un modo efficace e dinamico di portare questi argomenti a un pubblico sempre più globale. Se i visitatori non possono più venire agli Uffizi, è compito nostro connetterci a loro».

La nuova serie di appuntamenti curata da Fabrizio Paolucci (coordinatore delle iniziative scientifiche del museo) si presenta con caratteristiche inedite e si articola in cinque diverse sezioni: “Dietro le quinte”, “Tesori dai depositi”, “Capolavori su carta”, “Laboratorio Universale” e, new entry, “Gli Uffizi e il territorio”. I temi spaziano dalle collezioni della Galleria e dal patrimonio della Toscana, a questioni che riguardano la psicologia degli artisti, la museologia, le correnti artistiche.

Si parte domani con Marco Riccomini in una esplorazione itinerante non priva di sorprese, fra le opere degli Uffizi che hanno per soggetto il viaggio. Segue, il 20, con Claudia Conforti che affronta una tema sempre al centro di vivaci polemiche, come quello che recita “Quando Firenze sfida la modernità. Dalla Sagrestia Vecchia di Brunelleschi alla chiesa dell’autostrada di Michelucci: dal rifiuto al consenso”. Sullo stesso crinale, ma in ottica ancor più legata alla cronaca di questi giorni, è la conferenza successiva, il 27 gennaio, che vede Andrea Pessina confrontarsi con “Lo stadio Artemio Franchi, capolavoro fiorentino di Pier Luigi Nervi”, sul cui futuro si intrecciano discussioni a favore o contro.

Nell’impossibilità di dar conto di tutto il programma (info: www.uffizi.it) segnaliamo Liliana Dell’Osso dell’Università di Pisa che incontra Edward Much (3 febbraio), “La villa Ambrogiana di Montelupo sotto Cosimo III” raccontata da Francesca Funis (10 febbraio), l’intervento del direttore del Museo egizio di Torino Cristian Greco (3 marzo), i percorsi danteschi nella Firenze fra Quattro e Cinquecento elaborati da Paolo Procaccioli (24 marzo), “Piero della Francesca tra prospettiva e cosmografia” letto da Claudio Strinati e Sandra Marraghini (7 aprile) per finire il 26 maggio con Gabriele Barucca alle prese con l’arte orafa del Settecento. —

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