Che coppia Davis e Boseman per Ma Rainey regina del blues

Su Netflix la storia e il carisma della leggendaria cantante degli anni Trenta Un inno alla musica e alle lotte degli afroamericani dalla pièce di Wilson 

Francesca Pierleoni

“Madre del blues”, carismatica, coraggiosa, anticonvenzionale, libera, anche nel vivere la sua sessualità (era stata sposata, ma aveva stabilmente relazioni con donne), femminista ante litteram, diva, lucida nel costruirsi una strada di successi da donna nera in una società razzista. È Gertrude “Ma” Rainey (1886-1939) icona e leggendaria cantante e fonte d’ispirazione per più generazioni di artisti, da Louis Armstrong a Janis Joplin, interpretata con straordinaria intensità e pathos da Viola Davis, in “Ma Rainey’s black bottom” il film, arrivato su Netflix, diretto da George C. Wolfe, con Chadwick Boseman (qui alla sua ultima interpretazione prima della morte prematura nell’agosto scorso a 44 anni) coprodotto da Denzel Washington. È l’adattamento del testo teatrale di August Wilson.


Il film è una nuova tappa dell’ideale sodalizio tra Washington, Viola Davis e il grande commediografo afroamericano (scomparso prematuramente nel 2005 per un tumore) che aveva già preso forma con il lavoro su un altro dramma del ciclo, “Barriere”, prima in teatro, poi nell’omonima versione cinematografica diretta e interpretata dall’attore, per il quale Viola Davis ha vinto nel 2017 il suo primo Oscar, come attrice non protagonista. Stavolta l’artista è in prima fila fra le possibili candidate all’Oscar come protagonista: una nomination che la renderebbe l’interprete black con più candidature, quattro, nella storia dell’Academy. Sembra molto probabile anche una nomination postuma per Chadwick Boseman (che potrebbe essere in lizza anche con un altro film, “Da 5 Bloods” di Spike Lee) l’attore diventato una star mondiale interpretando Black Panther.

Nella storia, ambientata principalmente in una calda giornata estiva del 1927 a Chicago, nello studio dove Ma Rainey deve registrare con la sua band alcuni brani, Chadwick (al quale il film è dedicato) si cala nei panni di Levee, talentuoso ma presuntuoso suonatore di cornetta nel gruppo, poco propenso a piegarsi alle regole di Ma Rainey, che sogna invece di suonare la propria musica. Il suo entusiasmo è controbilanciato dalla rabbia che fatica spesso a trattenere, nata dall’aver assistito da bambino allo stupro della madre, compiuto da alcuni uomini bianchi sui quali si era vendicato il padre. Ma Rainey è consapevole di essersi conquistata un suo spazio nella società bianca solo perché “se sei di colore e gli fai fare soldi vai bene, altrimenti hai solo la rogna come un cane – spiega – Tutto quello che vogliono è la mia voce, ma devono trattarmi come voglio mi trattino”».

Il film, che segue senza grandi invenzioni il testo di Wilson, si regge sulla contrapposizione fra i due personaggi e un ottimo cast, che comprende Colman Domingo, Glynn Turman e Dusan Brown. —