Rahma sfodera voce, “Courage” e grinta: «Così ho ritrovato la mia anima soul»

Nuovo disco, che ha anche scritto, per l’artista livornese di origini tunisine ex concorrente di X-Factor: «Vi racconto i segreti del mio nuovo lavoro»

LIVORNO. Il 4 dicembre esce sulle piattaforme digitali (spotify, apple, amazon, itunes), il nuovo EP di Rahma, dal titolo “Courage”. Per la cantante nata a Tunisi, cresciuta a Livorno, conosciuta al grande pubblico per la sua partecipazione a X Factor nel 2011, si tratta di un ritorno alle origini, all’amata musica soul. Quattro brani (Realized, Skies above us, Stripped in my soul, Trust in me), registrati dal vivo a Milano, che rilanciano la sua straordinaria voce nell’olimpo che si merita.

«L'EP nasce da un’idea che mi ha visto scrivere e inventare melodie su alcune basi realizzate dal produttore Marco Olivi - spiega Rahma-. Non nascondo che l’operazione mi ha preoccupata ed in un certo modo spaventata, perché non scrivevo più da parecchio tempo, specie in lingua inglese. Ma le nubi sono sparite dall’orizzonte appena ho percepito la bontà di quello che stavamo creando. Un progetto rimasto qualche tempo nel cassetto, fino a che, con amici musicisti di Milano, ci siamo trovati e abbiamo pensato farne una sessione live. Ci siamo affidati ad un bravo videomaker, come fosse la ripresa di un concerto. Il senso che volevamo dare è stato raggiunto pienamente».


Un titolo che nelle tragiche circostanze attuali assume un valore assai potente.

«Penso che per fare musica soul in Italia serva una certa determinazione e forza d’animo, poiché parliamo di un genere di nicchia. È necessaria una forte dose di coraggio per continuare a seguire la musica che da sempre sento come mia. Credo che “Courage” sia anche una parola che assume un significato particolare in questo preciso momento storico, fatto di incertezza e timori. Nell’immediato futuro il coraggio di ognuno di noi sarà fondamentale per affrontare le nuove sfide, e spero che evocarlo possa in qualche modo costituire un messaggio per non far perdere la speranza».

Questi i musicisti che fanno parte della squadra: alle tastiere Fabio “Veezo” Visocchi, al basso Roberto “Drago” Dragonetti e alla batteria Mauro Forester.Una squadra affiatata?

«Oltre ad essere colleghi siamo anche tutti amici, per cui è stato un momento di “good vibes” e di condivisione molto importante. Credo che i video, la cui regia è affidata al fotografo di moda Nicola Casini, riescano a trasmettere il feeling che si è creato tra noi durante le registrazioni, e penso possano essere apprezzati da chi come me sente molto la mancanza dei concerti».

Cosa le è rimasto impresso della sua esperienza alla quinta edizione di X Factor?

«Sono passati tanti anni ed il ricordo è offuscato. Farsi conoscere immediatamente da un pubblico vasto ad una giovane età, può far percepire le cose in maniera sbagliata: il rischio è mescolare la vita da musicista con quella da personaggio televisivo. Mi resi subito conto che si trattava di una scatola piena di luci e colori, che poco ha a che fare con la musica. Conta soltanto l’audience».

Comunque un passaggio importante per la carriera? «Mi ha fatto percepire quello che voglio e quello che non voglio dalla vita. La mia fortuna fu quella di uscire presto: non feci in tempo ad esserne assorbita, potendo tornare a disposizione della mia realtà. In quei contesti occorrerebbero psicologi, per aiutare i ragazzi a disintossicarsi una volta che si spengono i riflettori».

E il trasferimento a Milano?

«Per scrivere una pagina nuova di me: a Livorno, che considero la mia città, quella coda di celebrità facevo fatica togliermela di dosso. Le etichette resistono. Qui invece posso agire con musicisti e produttori della città semplicemente come Rahma».

Negli ultimi anni ha collezionato una serie di esperienze di altissimo livello. «Un mio brano è andato a finire nelle mani di Mario Biondi, che lo ha cantato, chiedendomi di fargli da corista; e con la sua interpretazione ha assunto un grande significato. E il progetto “Abbracci nucleari”, che mi ha dato soddisfazione, passando nelle radio, per i live, e per la gente che lo apprezza in una città come Milano. E ancora fare la corista a Ghemon, super artista della scena pop italiana. Io vivo alla giornata, non pianifico, le cose vengono spontanee. Finche avrò amici con i quali progettare cose belle, lo farò, poi si vedrà». —
 

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