Maam: una sala porterà il nome di Aldo Mazzolai

Aldo Mazzolai (al centro) davanti al Museo archeologico e d'arte della Maremma

L'omaggio all'ex direttore che rinnovò l'allestimento del museo

GROSSETO. Per festeggiare i suoi 160 anni di storia il Museo archeologico e d'arte di Grosseto sceglie di omaggiare una figura di prim’ordine della cultura cittadina: il professor Aldo Mazzolai (1923-2009) che diresse il museo dal 1955 al 1984.

Proprio a lui si deve il nuovo allestimento, inaugurato nel 1975, all’interno del palazzo di piazza Baccarini dove si trova ancora oggi e dove in precedenza aveva avuto sede il Tribunale.

Sempre in quell’occasione il museo assume la denominazione attuale di Museo archeologico e d’arte della Maremma.

Ma Mazzolai fu anche archeologo e sotto la sua guida è tornata alla luce gran parte della città etrusco-romana di Roselle, fu collaboratore di giornali e periodici (tra cui Il Telegrafo e poi Il Tirreno), insegnante appassionato per generazioni di grossetani, scrittore e divulgatore. Tra le opere che ci ha lasciato c’è anche un volume, “Storia di Grosseto”, edito nel 1989 dalla Stamperia Guadagnoli di Livorno e frutto della collaborazione tra la redazione grossetana del Tirreno e Mazzolai.

Così lo ha ricordato ieri don Franco Cencioni che ha partecipato in rappresentanza del vescovo Rodolfo Cetoloni alla presentazione degli eventi per i 160 anni del museo: «Ai suoi studenti non insegnava solo materie ma la bellezza e li portava a scavare tra le rovine per trasmettere la sua stessa passione». –


 

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