Una San Miniato da scoprire dalla rocca, al vino, a “re” tartufo


Il paese al centro del distretto conciario presenta i suoi tesori: dalle 18 la tappa con i lettori del Tirreno

Si alza oggi il sipario sulla penultima tappa del tour “Un’altra estate 2020” nei borghi toscani, l’iniziativa realizzata dalla Regione Toscana col supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Il Tirreno e Vetrina Toscana. La rassegna arriva a San Miniato, nella terra del tartufo, che poi è il simbolo e il filo conduttore della giornata, insieme all’altra grande ricchezza del territorio, che è rappresentata dalle lavorazioni del distretto conciario.

Dalla maestosa Rocca Federiciana avrà inizio, a partire dalle 18, la passeggiata (che va prenotata qui): un figurante nei panni di Dante Alighieri saluterà i partecipanti con una breve declamazione di alcuni versi della Divina Commedia, in compagnia di Pier delle Vigne, che proprio in questo luogo, durante la prigionia, venne accecato. Il percorso, tra storia, curiosità e raffinatezze enogastronomiche, proseguirà con l’incontro con la statua in omaggio al tartufo più grande del mondo, per giungere poi in una vicina area boschiva dove avverrà la dimostrazione della ricerca del tartufo con l’associazione Tartufai delle Colline Sanminiatesi. A breve, il 10 settembre, inizia infatti la stagione della raccolta del bianco e i tartufai sono già stati nei loro territori di “caccia”.


A questo punto il gruppo potrà fare rientro in piazza Duomo dove avrà inizio l’evento. Sarà presente Stefano Ciuoffo, assessore regionale a turismo e attività produttive, che darà ufficialmente il via all’iniziativa, oltre a Fabrizio Brancoli, direttore del giornale Il Tirreno, e al sindaco Simone Giglioli. A seguire Stefano Agnoloni, testimonial del territorio, offrirà spunti e curiosità per una visita di San Miniato e dintorni. Sarà lui, maestro di bon ton, a declinare i vari aspetti di San Miniato, i personaggi illustri che sono passati dal colle. Un viaggio nella galleria dei numerosi ospiti famosi, il cui nome è legato a San Miniato, da Leonardo da Vinci al pittore Ludovico Cardi detto il Cigoli, Napoleone Buonaparte e perfino la contessa Matilde di Canossa. Ci sarà spazio anche per i fratelli Paolo e Vittorio Taviani, nativi di queste terre, come quello per parlare del poeta Mario Luzi.

Da sempre San Miniato riesce a coniugare il suo distretto conciario e le lavorazioni griffate del cuoio con l’ambiente e il buon vivere.

Al termine dei saluti istituzionali Il Tirreno farà dono all’amministrazione comunale di una maxi foto, appositamente realizzata per l’occasione dal giornale. Un’immagine che restituirà l’emozione della giornata.

Come già detto, il tartufo, l’oro bianco che ha contribuito a rendere San Miniato una località di fama internazionale, è l’oggetto identitario di questa tappa: il suo profumo ed il suo sapore accompagneranno i piatti e le ricette proposte durante la manifestazione.

Conduce la giornalista enogastronomica Irene Arquint, che accompagnerà i visitatori a conoscere le numerose varietà di sapori e ricette del territorio: curiosità, origini e caratteristiche dei prodotti, raccontati dai protagonisti, dalle aziende agricole e dagli chef ospiti della serata. Cosa faranno? Gli appassionati della buona tavola e di cucina si divertiranno. Gilberto Rossi (Pepenero), Fabrizio Marino (Maggese), Pam Kamende (Essenza San Miniato), Paolo Fiaschi (Papaveri e Papere) e Daniele Astarella (Villa Sonnino) interpreteranno e spiegheranno un loro piatto del cuore che hanno realizzato utilizzando i prodotti di San Miniato (scelta libera, sorpresa assicurata).

È stato scelto per l’iniziativa un piatto che identifica la città: il riso al tartufo, in omaggio a Renato Tozzi che con il suo riso ha fatto conoscere, proprio partendo dal ristorante Miravalle in piazza Duomo, il tartufo sanminiatese.

Al termine delle interviste ai produttori e ai cuochi sarà possibile degustare i piatti ed i prodotti presentati.

Partecipano: Savitar tartufi, Gemignani Tartufi, Macelleria Sergio Falaschi dal 1925, Macelleria Lo Scalco, Azienda Agricola Bellesi, Azienda Agricola di Galliani Iacopo, Montorzo Società semplice agricola, I Sapori di Paolo Gozzini, Associazione Vignaioli di San Miniato. Saranno presenti anche artigiani locali attivi nella lavorazione di gioielli, pelle, cuoio, legno e il Consorzio Vera Pelle conciata al vegetale con esposizione dei lavori realizzati da designer provenienti da 10 prestigiose scuole internazionali nell’ambito del progetto Craft the Leather. –