Fortezza Volterraio, la sentinella vigila l’incrocio d’azzurro tra mare e cielo

Un’immagine di turisti sul Volterraio

In una posizione indubbiamente strategica, a guardia del golfo di Portoferraio, si staglia un antico castello

Si fa fatica a mettere a fuoco l’idea di essere su un’isola quando ci si imbatte nell’indicazione “Fortezza Volterraio”: la reazione immediata è quella di trovarsi di fronte a un abbaglio. Nell’immaginario geografico toscano, infatti, i termini “Fortezza” e “Volterra”, portano però decisamente altrove, ovvero nell’entroterra della campagna tra Pisa e Siena. Eppure in una posizione indubbiamente strategica, a guardia del golfo di Portoferraio, si staglia un antico castello: tutti la chiamano Fortezza ed è conosciuta con la dicitura “del Volterraio”. Non vigila su colline, vigneti e alabastri, ma su un mare sconfinato, già dal XIII secolo, quando pirati e scorribande di turchi preoccupavano non poco la Repubblica Pisana, che sull’isola d’Elba aveva la sua giurisdizione. Ecco perché fu chiamato l’architetto Vanni Gherardo Rau con l’incarico di trasformare quel rudere in una Fortezza. Rau arrivava appunto da Volterra ed era un esperto di costruzioni fortificate.

La Fortezza vista dall’alto

Non mancano altre interpretazioni etimologiche, ma alla fine importano il giusto di fronte alla vista che si squaderna da lassù. Un “lassù” al quale si arriva una volta percorsa sia la provinciale che da Portoferraio giunge a Porto Azzurro, sia la diramazione che conduce a Rio nell’Elba da cui poi si snoda un sentiero che permette di raggiungere l’antica rocca accoccolata sulla cima del monte. Posizione felice che fa sì che “veda” e “sia vista” al tempo stesso da ogni punto dell’isola: sorta di guardiano, non sfuggono al suo controllo traghetti in andata e ritorno, viavai di imbarcazioni, tramonti. Non è necessario raggiungere la vetta per godere di tutto ciò.

Già lungo il sentiero, in avvicinamento, il panorama riempie lo sguardo di infinite tonalità di azzurro, azzurro di cielo e di mare. E di bianchi: bianchi di increspature di onde, di nuvole, bianchi di vele al vento, di sassi posati a pavimentare insenature. E comunque una volta che si è lì, se si ha tempo, non sarebbe male una visita alla Fortezza restaurata e riaperta tre anni fa grazie all’intervento del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Merita davvero.
 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi