Gli “infallibili” bagnini a quattro zampe

I cani da salvataggio in azione sulle spiagge toscane con i loro istruttori. «Sono forti, affidabili e molto entusiasti»



Si chiamano Dexter, Achille, Oliver, Teo, Olga, Mila, Margot, Pinta, sono Golden Retrievers, Labrador, Bovari del Bernese, sono i “cani bagnino” che pattugliano alcune delle nostre spiagge toscane. Indossano un imbraco salvagente giallo fosforescente dotato di maniglie e moschettone (progettato apposta per loro, e che in caso di necessità serve anche per recuperare i cani direttamente da un elicottero) sono bellissimi e con sguardo attento, seduti sulla battigia accanto ai loro istruttori, scrutano l’orizzonte. Le fortunate spiagge toscane che vedono la presenza di questi aiuti alla sicurezza in mare sono quelle di Calambrone, di Tirrenia e di Marina di Cecina e questo grazie all’Ucsn, squadra operativa nazionale di salvataggio nautico cinofilo. Quello che era nato dalla passione di un gruppo di amici per il mare e per i cani oggi costituisce una realtà impegnata oltre che in Toscana (a Fucecchio la sede principale), anche in Emilia Romagna, Veneto e Sardegna. Si tratta di coppie di volontari, squadre formate da cane e conduttore appositamente addestrati ad operare in mare, entrambi devono, dopo una accurata formazione, aver conseguito il brevetto da bagnino. Questa estate li vede protagonisti nel pattugliare dalle nove della mattina alle sei del pomeriggio, con le dovute soste per il riposo di persone ed animali, diverse spiagge che all’apparire dei cani si vestono di curiosità e rispetto. Massimiliano Gatoni è l’ideatore e il comandante di tutte le unità cinofile ed è entusiasta del lavoro delle sue oltre ottanta coppie di salvataggio che per tutto l’inverno continuano ad allenarsi per essere al meglio della forma quando se ne richiede la presenza. L’Ucsn conta di diverse associazioni affiliate ed ha come partner lo Csen, ha una pagina Facebook sempre aggiornata dove potersi informare anche sulle varie dimostrazioni e manifestazioni alle quali partecipano accendendo la curiosità è l’entusiasmo di grandi e piccini che non possono che rimanere meravigliati dalla bravura, l’entusiasmo e la professionalità che cani e umani mettono quando si tuffano in acqua.


«La vera spinta che mi ha portato all’idea di creare l’associazione è stata proprio la passione - spiega Gatoni - quando si lavora con il proprio cane in acqua è davvero difficile non aver voglia di farlo ancora e ancora, è difficile anche solo trovare,e parole più giuste per esprimerlo. I cani che diventeranno bagnini a tutti gli effetti non vanno incontro ad una vera e propria selezione, ma certo è che devono raggiungere un peso di almeno 28 kg perché altrimenti sarebbe troppo faticoso per loro riuscire a portare le persone in difficolta fino a riva. Le razze più adatte a questo tipo di attività, anche da un punto di vista anatomico - spiega ancora Gatoni - sono i Golden Retriever, i Terranova, i Labrador, ma nei nostri corsi abbiamo avuto anche Lupi cecoslovacchi che se la sono cavata benissimo. Per ottenere ottimi risultati quello che è fondamentale è il rapporto che si instaura tra conduttore e cane, una relazione fondata sulla fiducia che cresce e si rafforza durante l’addestramento». —