"Un'altra estate" fa tappa a Volterra: ci faremo travolgere da storia e tradizione

Giovedì 23 il terzo evento del nostro tour tra i borghi più belli della Toscana: visite guidate e un tuffo nei prodotti tipici della nostra tavola

VOLTERRA. Dall’età del ferro ai giorni nostri con le necropoli villanoviane, gli etruschi, i romani, i Longobardi, le lotte fra guelfi e ghibellini e Lorenzo il Magnifico. Parlare di storia a Volterra significa aprire un’enciclopedia sterminata. Difficile trovare così tanta ricchezza in una cittadina da poco più di diecimila abitanti. Ma forse il bello di questo posto incantato, che ti appare quasi dal nulla mentre ti avvicini lungo i tornanti della strada provinciale 439 dalla provincia di Pisa o della strada 68 da quella di Firenze, sta proprio nel fatto che l’arte e la storia è a portata di mano. Camminando nei vicoli che confluiscono nella splendida piazza dei Priori avverti il peso di un passato che arriva fino ai nostri giorni. E che consente ai volterrani di lanciare la sfida alle grandi città d’arte sul fronte del turismo.

E iniziative come quella di giovedì, quando a Volterra arriverà la tappa di Un’Altra Estate, iniziativa della Regione Toscana e del quotidiano Il Tirreno con il supporto di Toscana Promozione Turistica e la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana, Vetrina Toscana e Feisct, possono aiutare a far luce su un borgo con tremila anni di storia e un’infinità di luoghi d’interesse e attrazioni culturali da visitare.


Qui gli etruschi ti accompagnano praticamente a ogni passo. Velathri era il nome della città, i cui reperti si possono osservare all’acropoli del parco Fiumi e al museo Guarnacci dove la celebre statuetta votiva Ombra della Sera catalizza l’attenzione di appassionati o semplici curiosi dell’arte etrusca.

Ma a Volterra c’è anche una fortissima componente romana con Volterra ammessa alla cittadinanza con la Lex Julia de Civitate nel 90 avanti Cristo e l’iscrizione alla tribù Sabatina. E la memoria di quel periodo è estremamente importante per l’offerta turistica. Un esempio per tutti è il teatro romano di Vallebona che ospita un importante festival di teatro, in corso proprio in questo periodo, e che è visitato con numeri di tutto rispetto anche in questo momento così delicato per il turismo italiano. Senza contare che a Porta Diana, zona che ospita il cimitero comunale, si stanno svolgendo gli scavi per far emergere l’anfiteatro romano, considerato una delle scoperte più importanti degli ultimi cento anni.

Il Medioevo, poi, ha una grande rilevanza sulla storia volterrana. Basti pensare alle mura che circondano la città, mentre la costruzione di Palazzo dei Priori, sede del comune e maggiore attrazione architettonica volterrana, nell’omonima piazza, risale al 1208 con la sala del maggior consiglio completamente affrescata.

Accenni di storie e “attrazioni” volterrane che vale la pena di vivere, magari puntando dritto anche a luoghi come la pinacoteca, in cui si trova una sala esclusivamente dedicata alle opere del Rosso Fiorentino, tra cui la celebre Deposizione della Croce. Oppure semplicemente facendosi trasportare dalla voglia di scoprire i tanti vicoli che prendono il nome dai mestieri che venivano praticati in antichità. Stradine che hanno ispirato anche la saga di Twilight della scrittrice americana Stephenie Meyer con visite guidate, nei luoghi citati nei libri e nei film sui vampiri e sui Volturi, organizzate dal Consorzio turistico.

Tutto questo sarà al centro della terza tappa di Un’Altra Estate, giovedì alle 18 con ritrovo a Palazzo dei Priori da cui partirà una passeggiata guidata da Fabrizio Burchianti, direttore del Museo Guarnacci per visitare l’etrusca Porta all’Arco. Mezzora dopo, la giornalista esperta di enogastronomia, Irene Arquint, condurrà la serata con Stefano Ciuoffo, assessore regionale al turismo e attività produttive, Fabrizio Brancoli, direttore del giornale Il Tirreno e Viola Luti, assessore comunale al turismo. Claudia Bolognesi, direttrice del consorzio turistico Volterratur, racconterà il territorio, la Toscana da vivere. A seguire, La Toscana a Tavola, con Irene Arquint che intervista i produttori locali. Al termine delle interviste, saranno distribuiti piccoli assaggi ai presenti rispettando le normative anti – Covid. 
 

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