I tratti in nero dei volti aspettano un sorriso, così Tonelli dipinge l’uscita dall’emergenza

«L'idea - spiega Tonelli – è nata nel periodo in cui sono rimasto isolato a Montescudaio: lanciare un messaggio di speranza, con gli strumenti dell'arte, durante la pandemia i volti sono il nostro specchio nel tempo in cui il necessario utilizzo delle mascherine ci nega il dono del sorriso».

Da giugno trecento disegni sugli sportellini di acqua e luce a Montescudaio: dopo il virus la bocca sarà fatta in rosso

MONTESCUDAIO. Pochi tratti sapienti a pennello nero sul fondo bianco. Per delineare un volto poetico come un haiku giapponese, che rispecchia queste settimane di socialità ridotta, di espressioni schermate dalla mascherina. Stefano Tonelli da giugno dipingerà a Montescudaio oltre 300 di questi volti senza bocca sugli sportelli dell'acqua e della luce all'esterno delle case.

Rimasto confinato per la pandemia nel suo paese natale, l'artista ha proposto al Comune il progetto “Volti in attesa di un sorriso”, che realizzerà in due tempi: durante questa fase dell'emergenza dipingendo i ritratti in nero sugli sportelli tinti di bianco dall'amministrazione, dopo la fine della pandemia aggiungendo “un rosso sorriso” su ognuno, segno di ritrovata socialità. Tonelli, classe 1957, realizza pitture e installazioni in un inconfondibile linguaggio di figure poetiche a tratti calligrafici, per raccontare l'umanità, i suoi valori e i suoi sogni. Lavora tra Roma e la Toscana prediligendo borghi a misura d'uomo come Bolgheri, Volterra, San Miniato – dove qualche anno fa ha portato la sua installazione monumentale “Restiamo umani” - e luoghi pregnanti come parchi, teatri, cantine, complessi storici. Questa suggestiva performance sarà eseguita in notturna e diventerà una mostra a cielo aperto nel borgo pisano, accogliendo i visitatori e donando un nuovo senso di comunità ai cittadini.

Quei volti sui muri di Montescudaio aspettano la fine della pandemia per sorridere



«L'idea, nata nel periodo in cui sono rimasto isolato a Montescudaio, è lanciare un messaggio di speranza, con gli strumenti dell'arte, durante la pandemia – racconta - i volti sono il nostro specchio nel tempo in cui il necessario utilizzo delle mascherine ci nega il dono del sorriso. Questa situazione ha cancellato di colpo la finzione di ruoli e appartenenze sociali che ci siamo dati dimenticando il nostro destino di esseri umani, fatti di emozioni, sentimenti e fragilità. Questi volti sono sospesi tra un promessa di bellezza e la mancanza di quel sorriso che tutti noi desideriamo ritrovare sotto le maschere di un carnevale senza allegria, che si svolge silenzioso in tutto il mondo. Resteranno a far compagnia agli abitanti fino alla fine dell'emergenza. Allora tornerò a disegnare su ognuno un rosso sorriso come segno di liberazione e di festa per ricominciare insieme».

Durante le ore notturne, immergendosi nel silenzio di stradine lastricate, Tonelli dipingerà la sua preghiera laica, seduto davanti agli umili sportelli di metallo delle utenze. Tutti i volti saranno simili ma diversi, con espressioni proprie e orientamento differente. Ogni mattina i passanti vedranno spuntare nuovi ritratti, assistendo al work in progress che diventerà un'installazione permanente. Ad emergenza finita il pittore riporterà in vita le figure disegnando un sorriso in tinta rossa, «segno di un'umanità resiliente che ha capito di dover onorare la vita come dono prezioso e spesso immeritato». Il progetto è promosso dal Comune di Montescudaio, che ha subito sposato l'idea dell'artista, in collaborazione con l'associazione di promozione Asprom. «È un'iniziativa molto sentita dalla comunità – dice la sindaca Simona Fedeli – perché dà l'idea della nostra ripartenza attraverso la bellezza. Inizieremo dal Fiorino, il quartiere di più recente urbanizzazione, dove ci aiuterà la Polisportiva. Restituiremo dignità anche a luoghi degradati, in cui viene portato un segno di bellezza e rinascita. I visitatori saranno invitati a percorrere il borgo e a ricercare i dipinti, scoprendo anche le nostre eccellenze. Vorremmo coinvolgere gli artisti in eventi open air per dare vita ad un borgo d'autore, un realtà unica dove si intrecciano arte e qualità della vita».

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