La favola bella della mini libreria nel borgo, a Lucignana il sogno della poetessa è realtà

Alba Donati all'ingresso della piccola libreria di Lucignana

Un piccolo cottage pieno di volumi e di amore per la cultura: tutto il paese ha partecipato alla realizzazione con Alba Donati

Sono tante le suggestioni che arrivano, incamminandosi su per il borgo di Lucignana. Circa cinquecento metri di altezza, inerpicato su una collina prospiciente la sponda sinistra del fiume Serchio, nel territorio comunale di Coreglia Antelminelli, è un capolavoro di pietra antica. Sono di pietra case e vicoli, l’eremo, tutti testimoni di un passato longobardo per niente sfumato. La bruma sale anche a mezzogiorno intorno a questo borgo circondato dagli Appennini e abitato da centosettanta anime dinamiche e appassionate, innamorate del proprio borgo. Che non lascerebbero mai, che conoscono ancora l’aiuto reciproco e il senso di essere uno per tutti e tutti per uno, di essere comunità. Tra gli abitanti, molti sono giovani e tra i portoni abbelliti da sculture di legno spuntava ieri perfino un bellissimo fiocco rosa.

Oggi poi per Lucignana è un giorno molto importante, perché nel borgo si festeggia un’altra nascita: quella della libreria Sopra la Penna, incastonata nel vicolo di cui porta il nome, in una striscia di terreno che guarda le montagne, un tempo orto di insalate e radicchi della mamma di Alba Donati, poetessa e scrittrice, consulente editoriale, curatrice di eventi e festival letterari, dal 2016 presidente del Gabinetto Vieusseux a Firenze e nel 2017 fondatrice, con Pierpaolo Orlando, di Fenysia, prima scuola di linguaggi della cultura, sempre a Firenze, oltre che curatrice della rassegna La Bella Estate, a Castelnuovo Garfagnana. «Sono felicissima – confessa Alba Donati – rispetto a quello che faccio a Firenze, qui mi sento me stessa, in sintonia con le persone. Qui c’è una naturalezza della vita che mi corrisponde».

Garfagnana, la libreria "social", sogno di una poetessa nel borgo sperduto fra le montagne



La libreria sono cinque metri quadrati di superficie coperta, un piccolo cottage in stile inglese fabbricato tutto in legno dal falegname di Lucignana, l’amico d’infanzia di Alba, Giovanni Dinelli, più un giardino nel quale presto arriveranno rose e peonie e d’estate un gazebo in cui si svolgeranno iniziative culturali. È nata, come spesso accade per i progetti illuminati e vincenti, semplicemente per caso. «Avevo sentito parlare del crowdfunding e una notte mi dissi: provo a farne uno per realizzare una libreria a Lucignana. Ho fatto un post e subito sono cominciate ad arrivare le donazioni».

In tutto sono arrivati 10.500 euro, utilizzati per mettere in sicurezza il terreno (grazie a una serie di micropali) e a costruire il cottage-libreria: la “spalla” di Alba Donati per realizzare il sogno della libreria è stata l’architetto Valeria Ioele. A riempirla di libri ben ordinati, collocati con la copertina che guarda il visitatore piuttosto che la costa, ci ha pensato la poetessa Alba in persona, con una task force di amiche d’infanzia di Lucignana la cui dedizione per questo progetto farebbe invidia al più alto dei manager d’industria, che, conoscendole, probabilmente le vorrebbe nel suo staff.

Donati fra due amiche alla presentazione della mini libreria


Negli scaffali verde pastello, in uno spazio così piccolo, di libri ce ne sono centinaia: una selezione di titoli operata dalla poetessa-libraia. «Sono i libri dei miei autori e autrici preferiti, soprattutto autrici: li ho scelti seguendo un criterio di qualità». Libri per lettori “forti” ma anche per lettori “da conquistare”, nei quali far nascere la passione della lettura. E così, c’è la sezione dei libri per bambini con Cenerentola in bella vista, ci sono i “libri che non puoi non aver letto a 18 anni” e quelli che “non puoi non avere letto a 50 anni”; ci sono i libri “salvavita” e la top ten della libreria. Niente best seller, ma qualità, fra libretti d’opera e romanzi di autori italiani e stranieri, la collana dei “Mangiari” dell’editrice lucchese Pacini Fazzi e tanti testi della compianta autrice lucchese Pia Pera, la scrittrice giardiniera. Fra i libri, un angolo per il lettore con le tazze di porcellana a fiori, vari tipi di tè come li preferivano i grandi autori: quello di Joyce (di rabarbaro e ciliege), di Fitzgerald (con papaya e ibisco) e altri. «Da una violinista del Maggio Musicale Fiorentino – spiega Alba Donati – mi sono fatta fare le marmellate letterarie: quella di mele renette e scorza di limoni di Virginia Woolf, di bergamotto di Calabria e olii essenziali di rosa che piaceva a Gabriele D’Annunzio per dirne alcune».

Per la giornata inaugurale, oggi, la libreria sarà aperta dalle 11 alle 18. Fino a fine mese sarà aperta con orario continuato (10-18) nei giorni 8, 14, 15, 21, 22, 23, 28, 29 dicembre. Il 23 dicembre ci sarà uno spettacolo, “Favole a Natale” con Elisabetta Salvatori. Uno spettacolo per bambini, solo su prenotazione (tel. 347 7251771). Poi la libreria riaprirà ad aprile 2020 e darà il via alla sua prima stagione di eventi culturali di primavera-estate.

Finisce qui il progetto? Per niente. In ponte ci sono piani ben più ampi e di larghe vedute. In un edificio oggi abbandonato, affacciato sulla strada che costeggia il cottage-libreria, Alba Donati vorrebbe realizzare una vera libreria (al piano terra) con uno spazio per una caffetteria e una gastronomia base. E sopra vorrebbe realizzare residenze per traduttori: «perché questo luogo ben si presta alla traduzione. Cercheremo di attingere da bandi per fondi europei o da enti delle nostre zone». —