Dal canguro agli arrosticini: lo street food “globalizzato” per le strade di Cascina

CASCINA. International Street Food è l’appuntamento in corso Matteotti che da oggi a domenica ci delizierà con un’infinità di ricette regionali. Vi troveremo le seadas fritte, i culurgionis di Ogliastra, il panino alla nuorese con crema di pecorino e salsiccia sarda, il romano carciofo alla giudia, la bombetta di Alberobello, la salsiccia rossa e l’hamburgher rosso del piccolo paese nel beneventano di Castelpoto (Presidio Slow Food) che acquista colore dalla polvere derivata dall’essiccazione dei peperoni Topepo, varietà tipica di questa zona molto gradevole al palato poiché affatto piccante.

E poi l’hamburger piemontese con carne di Fassona, i bocconcini di Toma, la pancetta caramellata con salsa verde, il Bubble tea servito caldo oppure freddo con palline aromatizzate alla frutta che quando le bevi salgono dalla cannuccia per esplodere in bocca. Così oggi (dalle 18 alle 24), sabato e domenica (dalle 12 alle 24), grazie agli oltre 25 mezzi a quattro ruote che raggiungeranno Cascina da lontano, corso Matteotti diventerà un grande mercato a cielo aperto dove degustare piatti e finger food da tutto il mondo che solitamente non prepariamo a casa. Insieme a loro anche birrifici artigianali e oltre 30 cuochi che si esibiranno in diretta ad uso dei presenti.

Ci sarà di che divertirsi con la cucina serba e quella irlandese, spaziando dalla Spagnola all’Argentina, l’Americana, l’Australiana con la carne di canguro, il coccodrillo, la zebra, l’emu in padella e nel panino, quelle provenienti dai Balcani con il kulak, la tolumba o il sultan jash. Sarà molto ricca anche la proposta delle particolarità nazionali come gli arrosticini, la golosa tradizione siciliana, la focaccia Genovese, la porchetta di Ariccia, gli hamburger di Chianina, le bontà pugliesi, le fritture di pesce, i birrifici artigianali italiani e stranieri fra i quali rappresentanze bavaresi, ceche e americane. — .

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