Nella Fufluna prima etrusca e poi romana che fornì le armi a Scipione l’Africano

I lettori della comunità “Noi Tirreno” all’acropoli di Populonia, accompagnati dal presidente della Parchi Val di Cornia, Ghizzani Marcìa 

Tito Livio racconta che nel 205 a.C Populonia fornì a Scipione l’Africano il ferro per combattere la seconda guerra punica.

Perché dal IV secolo a.C. la città alta, nata con gli Etruschi fin dal IX secolo, visse il suo massimo splendore sotto ai Romani: ci vivevano migliaia di persone, la siderurgia e i commerci marittimi, anche per la posizione strategica, erano il motore dell’economia. In basso c’era invece la necropoli, oltre ai quartieri portuali e industriali, dove si lavorava il ferro, grazie alle materie prime in arrivo dall’Elba e dal Campigliese.


Così nell’acropoli, circondata dal mare meraviglioso di Baratti e affacciata sull’Isola d’Elba, è adesso possibile vedere ciò che resta dell’unica città etrusca sorta lungo la costa (chiamata Fufluna, da Fufluns, dio etrusco del vino e dell'ebbrezza) e della successiva espansione dovuta a Roma.

Un percorso suggestivo, attraverso templi, la suggestiva strada lastricata che sale alle Logge, gli antichi mosaici, fino alle imponenti mura perfettamente conservate che cingevano la città sul lato a mare.

E, ieri, un gruppo di lettori della comunità “Noi Tirreno”, l’ha percorso insieme a noi.

Ad accompagnarci l’archeologo Francesco Ghizzani Marcìa, presidente della Parchi Val di Cornia, che gestisce l’intera zona. È stata l’occasione anche per vedere gli ultimi scavi effettuati, che stanno mettendo alla luce nuove strutture dell’antica città, comprese le terme dove i Romani si prendevano le loro ore di relax. Alcuni mosaici sono stati recentemente restaurati. Nella parte più alta gli archeologi hanno ricostruito una capanna dell’antico insediamento etrusco: «Delle antiche capanne resta molto poco – ha spiegato Ghizzani Marcìa – per questo abbiamo ricostruito la casa del Re, con un progetto di archeologia sperimentale che aiuta i visitatori a capire come si viveva all’epoca a Populonia». A settembre la comunità di Noi Tirreno sarà nuovamente ospite di Parchi Val di Cornia, con una visita al Parco Archeominerario di San Silvestro, a Campiglia Marittima. —
 

[[ge:gelocal:il-tirreno:tempo-libero:1.36733493:gele.Finegil.Image2014v1:https://iltirreno.gelocal.it/image/contentid/policy:1.36733493:1562514193/5.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=e85ce34]]

La guida allo shopping del Gruppo Gedi