Non solo bagni e tintarella, all’isola d’Elba arriva il momento dell’arte

A Marciana mostre interessanti in piazza  della Gogna e cinque installazioni spettacolari  nel centro storico

Altro che in spiaggia a rosolarsi al sole o a sguazzare nelle acque cristalline dell’isola, all’Elba è il momento dell’arte, tra mostre interessanti e installazioni spettacolari. A Marciana, nell’ambito del ricco programma Marciana Borgo d’Arte, fino al 3 luglio in Piazza della Gogna sono aperte due mostre: la prima, “Isola P. paradiso, prigione, Pianosa”, propone il lavoro fotografico di Greta Citti a Pianosa per raccontare il quotidiano di un angolo di paradiso trasformato in colonia penale; la seconda, “Ai margini i ricordi” , è un’installazione di Morgana Cavicchioli e Laura Manetti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze che con oggetti e materiali della vita di tutti i giorni invita a riflettere su come gli uomini negli ultimi 100 anni hanno gradualmente abbandonato la relazione con il mondo naturale. Il pavimento è coperto da spazzatura, un mare di plastica verde-azzurra, su cui si deve camminare per osservare l’intera installazione, tutto attorno oggetti del passato rurale che raccontano storie di una vita e di abitudini dimenticate.

Sempre a Marciana fino al fino al 30 settembre, sono visitabili cinque installazioni permanenti diffuse per il centro storico: Terre Alte di Roberto Ridi (mostra fotografica open air), Il mare è prezioso di Guido Bonacci (installazione scenica con materiali di recupero) , La porta del mare e del cielo di Marcello Chiarenza e Tonino Negri (Land Art ) , Urban Jungle di Sedicente Moradi (Installazione di arte ambientale) , Memorie d’Acqua di Alfredo Gioventù (installazione ceramica nel Bastione della Fortezza Pisana) e Cellule, forme poetiche della natura, di Walter Puppo. Nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni dalla nascita di Cosimo I de’ Medici, fino al 30 settembre è aperta a Portoferraio nel Chiostro Centro Culturale De Laugier la mostra fotografica "Civitas Cosimi -Dai documenti d’archivio all’immagine fotografica": un progetto di Roberto Ridi con scenografie di Leonello Balestrini che propone immagini che sono dei veri e propri tableaux vivant, realizzate nei punti più significativi della Portoferraio medicea.