Francesca, la blogger innamorata dei ghiacci «Ripartiamo dalle scuole per amare la Terra»

È una “Greta Thunberg livornese”. Insieme ad Andrea, di Santa Maria a Monte, denuncia i danni all’ecosistema causati dal riscaldamento globale  

lintervista



Nella “sua” Livorno ha la percezione dell’infinito. Guarda il tramonto sul mare e sa che quella sarà la sua base di partenza per ogni nuova avventura. Francesca Mazzoni, però, è una livornese atipica. Blogger e scrittrice di viaggi, ama i paesaggi artici. Groenlandia, Islanda, Svalbard, Lapponia e Canada sono state soltanto alcune delle sue tappe recenti. E tra poco ripartirà per la Finlandia. Sempre tra neve e ghiacciai, a caccia di aurore boreali o alla scoperta dei selvaggi territori a un tiro di schioppo dal circolo polare artico.

Francesca, poi, è una sorta di Greta Thunberg toscana. Visto che, dopo lunghi periodo passati nei paesi più freddi del mondo, ha toccato con mano quanto il cambiamento climatico stia cambiando la vita di molte comunità. E, dopo averne in parte scritto anche sul National Geographic Magazine Italia, ha iniziato a parlare nelle scuole per sensibilizzare i giovani studenti toscani sui temi ambientali. E di recente si è unita al gruppo “I pirati della plastica” per ripulire le spiagge livornesi. Con lei, a curare questo progetto, c’è Andrea Marraccini. Giovane di Santa Maria a Monte ma anche lui “malato” di neve e ghiaccio.

Perché parlare di scioglimento dei ghiacci agli studenti italiani?

«Perché il cambiamento climatico è qualcosa che riguarda tutti noi. E ai ragazzi mostriamo quali siano gli aspetti visibili del riscaldamento globale. Nelle Svalbard, per esempio, ci sono stati molti anni in cui lo spessore del ghiaccio non era adeguato. E gli orsi polari, fondamentali per quell’ecosistema, si stanno adattando con maggiore difficoltà. In Canada, e con Andrea lo abbiamo verificato nel nostro viaggio di poche settimane fa, nella regione del nord-ovest ci sono molti villaggi che sono raggiungibili durante l’inverno solo attraverso delle strade ghiacciate. Con l’innalzamento delle temperature queste popolazioni rischiano di restare isolate per molti più mesi all’anno rispetto al passato perché questi tracciati non sono più percorribili in sicurezza».

Una ragazza livornese doc appassionata di viaggi nelle terre più fredde al mondo. Com’è possibile?

«Fin da piccola ho iniziato a sognare di fare un viaggio in Groenlandia grazie a un cartone animato, “Piccola bianca Sibert”. La storia di una foca bianca e delle sue avventure al fianco della popolazione inuit. Da lì è partita la fissa per i paesi del Grande Nord. Visto che non sono luoghi raggiungibili facilmente e neppure a basso budget ho dovuto attendere fino al 2015 per iniziare a scoprirli. Ho iniziato dall’Islanda, paese dove la popolazione è una sorpresa continua: sono molto ospitali e hanno una grande storia alle loro spalle».

Di recente hai parlato anche della Lapponia.

«Sì, ne ho scritto sul numero di dicembre scorso della rivista National Geographic Italia Traveler. Nel quale ho parlato di ice hotel, quelli costruiti completamente nel ghiaccio, degli igloo hotel e di tutte le esperienze fatte da me nella zona di Inari. Tra laghi ghiacciati, aurore boreali e uscite in motoslitta».

Una natura meravigliosa che nel tuo piccolo stai provando a proteggere.

«Con Andrea Marraccini, che lavora a stretto contatto con il mondo scolastico, abbiamo avuto l’opportunità, per una prima volta, di incontrare gli studenti delle scuole “Gandhi” di Pontedera. Grazie all’impegno del preside Francesco Mori, infatti, abbiamo affrontato i problemi del riscaldamento globale ma anche il pericolo che i rifiuti plastici stanno rappresentando per il nostro pianeta. Molti studenti ci hanno chiesto anche di parlare di Greta Thunberg e noi l’abbiamo fatto volentieri. Il nostro obiettivo, ora, è di ripetere sempre nelle scuole di Pontedera altri incontri. Poi si ripartirà per un altro viaggio, forse in Finlandia». —

La guida allo shopping del Gruppo Gedi