Finisce l'epoca Chiellini: «Ora spazio ai giovani». L'addio alla Juve e la storia del campione tra Pisa e Livorno

Giorgio Chiellini, a quasi 38 anni lascia la Juventus (Foto Alfredo Falcone/LaPresse)

A quasi 38 anni, la bandiera bianconera e della nazionale ha annunciato la fine del rapporto con la Vecchia signora

Il momento doveva arrivare. Perché il tempo passa per tutti. Anche per i campioni. Anche per Giorgio Chiellini. A quasi 38 anni - dopo 9 scudetti, 5 coppe Italia, un europeo vinto da capitano della nazionale - il difensore centrale della Juventus, pisano d'origine - sperava di dare l’addio alla maglia bianconera – e forse addirittura al calcio giocato, questo dipenderà da come lui ha intenzione di impostare il futuro – in un contesto felice. E invece lo ha fatto nella serata di mercoledì 11 maggio, al termine della finale di Coppa Italia che i bianconeri hanno perso 4-2 contro gli storici rivali dell’Inter.

L’ADDIO ALLA JUVE IN DIRETTA TV

«Cedo lo scettro ai giovani, a fine stagione lascio con serenità questa squadra». Così Giorgio Chiellini ai microfoni di Mediaset subito dopo la finale. «Adesso tocca ai ragazzi continuare, io quello che potevo fare l'ho fatto. Lunedì (16 maggio, nda) saluterò e festeggerò la Juventus al mio Stadium. Cedo lo scettro ai giovani e sono felice di lasciare a un livello ancora così alto. È una mia scelta al 100%. Lascio con serenità, tra poco sarò il più grande tifoso. Questa squadra ti rimane dentro e non riesci più a togliertela. Dispiace. Loro hanno avuto il predominio del gioco ma a livello di occasioni siamo riusciti a tenere bene. Perin ha fatto poche parate. Speravamo di portarla a casa ma il risultato va accettato. L'Inter ha dimostrato di essere più forte negli scontri diretti in questa stagione. Lo scudetto si vince non solo negli scontri diretti ma anche nelle altre partite, fa parte di un percorso di crescita. Spiace chiudere una stagione senza trofei dopo così tanti anni. C'è stato un percorso di miglioramento, ma siamo ancora lontani dalla squadra più forte. Con tutto il rispetto, il Milan è meno forte dell'Inter ma ha continuità. Ci sono i cicli. Ho vissuto due settimi posti consecutivi. Io credo che Allegri sia la persona migliore per trasferire questo dna e il prossimo anno questa formazione non può pensare di finire nuovamente senza titoli».

LA CARRIERA DI GIORGIO CHIELLINI

Nella sua carriera ha vinto un record di nove campionati consecutivi di Serie A con la Juventus (dal 2011-12 al 2019-20), club con cui ha conquistato anche cinque Coppe Italia (di cui un record di quattro consecutive dal 2014-15 al 2017-18 e ancora nel 2020-21), cinque Supercoppe di Lega (2012, 2013, 2015, 2018 e 2020) e un campionato di Serie B (2006-07), raggiungendo inoltre due finali di Uefa Champions league (2015 e 2017); in precedenza con il Livorno, squadra in cui è cresciuto, aveva vinto un campionato di Serie C1 (2001-02). Con la nazionale ha trionfato all'europeo itinerante di Europa 2020; tra gli altri piazzamenti, è stato finalista all'europeo di Polonia-Ucraina 2012 e terzo classificato alla Confederations Cup di Brasile 2013 e alla Uefa Nations League del 2020-2021. In azzurro ha inoltre preso parte ai mondiali di Sudafrica 2010 e Brasile 2014, agli europei di Austria-Svizzera 2008 e Francia 2016 e alla Confederations Cup di Sudafrica 2009. A livello giovanile, con l'Italia olimpica è stato medaglia di bronzo ai Giochi di Atene 2004, mentre in precedenza con l'Italia Under-19 si era laureato campione d'Europa a Liechtenstein 2003. Ritenuto tra i migliori difensori della sua generazione, a livello individuale è stato eletto tre volte migliore difensore Aic (Associazione italiana calciatori, nda) (2008, 2009 e 2010, quest'ultimo condiviso con Walter Samuel), oltreché inserito cinque volte nella squadra dell'anno Aic (2013, 2015, 2016, 2018 e 2019), tre nell'Esm Team of the Year (2013, 2015 e 2018), due nella squadra della stagione della Uefa Champions league (2015 e 2018) e una nella squadra dell'anno Uefa (2017); in precedenza, in ambito giovanile era stato inserito dall'Uefa nel Dream team del campionato d'Europa Under-21 2007 e nell'All-time XI del campionato d'Europa Under-21 (2015). Nel 2021, infine, si è classificato 13esimo nella graduatoria del Pallone d'oro.