Razzoli, che peccato era secondo ma inforca Donne: Brignone quarta

SChladming. Il tedesco Linus Strasser si aggiudica lo slalom Night Event sulla mitica Planai, il suo terzo successo in carriera in una gara ad eliminazione con i migliori fuori nella seconda decisiva manche. Purtroppo fra questi anche Giuliano Razzoli che dopo il terzo posto a Wengen inforca ad inizio muro, ancor peggio fa lo svedese Jakobsen, che si trovava al comando a metà gara e va fuori dopo tre porte. A soli tre centesimi dal vincitore termina il norvegese Atle Lie McGrath che precede un bravo Manuel Feller, unico a salvare gli onori di casa ed in grado di rimontare 25 posizioni. Ottima rimonta nella seconda manche per Alex Vinatzer, 21esimo a metà gara, ma autore del secondo tempo nella seconda frazione e quindi risalito fino al quinto posto finale, a soli 43 centesimi di ritardo dal vincitore. Ottima gara anche per Tommaso Sala, che conferma l'ottimo risultato ottenuto a Kitzbuhel e giunge settimo posto finale, staccato di soli 61 centesimi dal vincitore. Per la prima volta la pista "Erta" di San Vigilio di Marebbe, non vede salire sul podio una italiana. Federica Brignone vinse nel 2017 proprio all'esordio nel massimo circuito di Coppa del Mondo di questa gara, considerata una delle più belle prove di gigante della stagione. Questa volta la valdostana ha sfiorato di un soffio il terzo posto, impresa che le era riuscita due anni prima. Nonostante una stupenda seconda manche alla fine Federica, tiene linee troppo rotonde, accusa cinque centesimi di ritardo dalla francese Tessa Worley, in trionfo l'anno scorso. «Ho fatto due buone manche finalmente, dopo che a Lienz avevo sbagliato nella prima e fatto segnare il miglior tempo nella seconda», afferma soddisfatta Brignone «aver disputato due manche buone in gigante è un’ottima notizia. È la quarta volta di fila che arrivo quarta nelle ultime gare per una questione di centesimi, la prossima volta mi piacerebbe finire sul podio». Non riesce ad attaccare come vorrebbe Marta Bassino che nella seconda run perde tre posizioni e finisce settima in classifica. “Eravamo tutte vicine ed ho fatto fatica nella parte finale" dichiara la piemontese "sono tranquilla, anche se oggi ho fatto un po’ più fatica. in allenamento sto andando bene ma devo trovare una maggiore fluidità in gara come l'anno scorso. Sono tranquilla dal punto di vista mentale, avrò ancora qualche giorno di allenamento prima di andare in Cina. Alle Olimpiadi farò il gigante, il superg, la combinata ed il team event e forse lo slalom...” A lottare per la vittoria sono la slovacca Petra Vlhova (in testa dopo la prima manche) e la svedese Sara Hector che nonostante un errore sul ripidissimo muro raccoglie il terzo successo stagionale. Strepitosa la forma della scandinava che scende sempre all'attacco, ben solida in curva con gli sci attaccati sulla neve. Hector rafforza la leadership nella classifica di specialità con 95 punti di vantaggio sulla Worley e 101 su Mikaela Shiffrin che deve accontentarsi del quinto posto. La fuoriclasse americana deve fare attenzione alla campionessa in carica Petra Vlhova che riduce il distacco nella generale portandosi a sole 17 lunghezze. La Coppa del Mondo femminile si sposta ora sulle nevi tedesche di Garmish dove nel week end sono in programma una discesa ed un superG.