La Fiorentina a corrente alternata, dopo Empoli serve una reazione

FIRENZE. Hai voglia a chiedere continuità...Vincenzo Italiano la sta invocando da tempo, ma ancora non riesce a trovarla e a darla a questa Fiorentina.

Una squadra che – risultati alla mano – si sta dimostrando capace di vincere come di perdere con tutte: big, neopromosse, formazioni di medio livello.


L’ultima sconfitta, quella subita sabato a Empoli nei minuti finali vanificando il vantaggio del solito Vlahovic, fa particolarmente male al tecnico viola (parole sue) per come è maturata. In due minuti, al 42’ e al 44’ del secondo tempo.

Non è la prima volta che la Fiorentina viene trafitta nella seconda parte del match ed è un campanello d’allarme che riguarda sia la tenuta fisica che quella mentale. Non bastasse, ancora una volta i cambi non hanno sortito l’effetto sperato da Italiano. Da Castrovilli a Maleh e soprattutto Amrabat (entrati al posto di Duncan, Bonaventura e Torreira) nessuno ha dato un contributo efficace

D’altra parte se scegli – come ha fatto Italiano – di sostituire l’intero centrocampo in un momento cruciale della gara le conseguenze possono essere pesanti. Ed è quanto in effetti è accaduto alla Fiorentina, che ha perso il derby e insieme l’occasione di provare ad accelerare nella corsa per l’Europa.

Corsa che si sta rivelando affollatissima visto che dopo il successo di ieri a La Spezia il Bologna ha raggiunto i viola e la Juve a quota 21 punti. In ogni caso non c’è il tempo di mettersi a imprecare e recriminare. Già domani c’è un altro impegno, al Franchi contro la Sampdoria fresca di vittoria sul lanciatissimo Verona.

Italiano dovrà ancora fare a meno dell’infortunato Pulgar in una gara a questo punto quanto mai importante, che coinciderà con un traguardo significativo per Vlahovic: 100 presenze in viola dopo aver battuto l’altro ieri il record viola di Hamrim. 28 reti in un anno solare contro le 27 del “vecchio” campione svedese. Da Italiano e il suo gruppo ci si aspetta una reazione per ripartire subito, facendo lezione degli errori commessi. Fino a qualche tempo fa la Fiorentina vinceva in trasferta (tre successi di fila con Atalanta, Genoa e Udinese) e perdeva in casa (ko con Inter e Napoli), poi ha iniziato a fare punti al Franchi (tre successi consecutivi con Cagliari, Spezia e Milan) e a smettere di conquistarli lontano da Firenze (quattro sconfitte di fila con Venezia, Lazio, Juventus ed Empoli).

È una squadra senza mezze misure e senza equilibrio. Il ritorno per Commisso si è rivelato amaro. In attesa di mettersi a un tavolo per programmare il mercato con i dirigenti e l’allenatore: sul tavolo innanzitutto il futuro del bomber serbo ma anche i possibili e necessari innesti. A cominciare da Berardi, protagonista di un partitone ieri a San Siro.

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