Max lascia Ambra dopo quattro anni: tra voci e illazioni il gossip si scatena

Settimanali e paparazzi scatenati per la fine della relazione tra l’allenatore livornese della Juventus e l’attrice-cantante romana 

Premessa: nessuno può giudicare. Tutti abbiamo lasciato e siamo stati lasciati, vittime o carnefici: i meccanismi dei rapporti d’amore sono imperscrutabili per loro natura. Sensazioni così private e personali da non essere etichettabili, incasellabili. Ma poi c’è l’aspetto mediatico: se accade a ciascuno di noi, al massimo può essere l’oggetto di melanconiche dissertazioni con gli amici di sempre davanti a un amaro. Se accade a uno come Massimiliano Allegri, uomo da sette milioni all’anno, studiato e vivisezionato da mattino a sera, al timone di una delle squadre di calcio più gloriose del mondo beh, la confessione dell’amaro non può più bastare.

BOMBA MEDIATICA


La fine della storia d’amore con Ambra Angiolini, ex ragazza prodigio della scuderia Boncompagni e poi cantante, attrice di cinema e teatro, personaggio pubblico quanto e forse più di Max è destinata a una sovraesposizione mediatica quasi ineluttabile, e tramite le forche caudine dei social è planata in tempo reale sui nostri smartphone e quindi nelle nostre vite.

Si potrebbe discuterne all’infinito: i vip del calcio, dello spettacolo, della politica hanno il sacrosanto diritto di dirsi addio senza che diventi un caso di Stato? Se ti chiami Allegri e Angiolini no, così va il mondo e dobbiamo accettarlo. Soprattutto devono accettarlo loro: lei che si ritrova in prima pagina sui rotocalchi, come si chiamavano un tempo, occhi gonfi e sguardo liquido dietro la mascherina, abbandonata per la seconda volta dopo il cantante bresciano Francesco Renga, lui che si defila dal campo di allenamento della Continassa senza il consueto sorriso da livornese impunito e scanzonato.

LA MACCHINA DEL GOSSIP

Ma cosa è successo? La possente macchina da guerra del gossip non ha dubbi: Max ha messo fine alla relazione, durata quattro anni, semplicemente sparendo nel nulla. Si dice dopo un lungo periodo di crisi dovuta, e qui si entra nel campo delle illazioni difficili da confermare, a una presunta scappatella del tecnico bianconero. Che a Milano, dove Ambra ha casa e dove vive la figlia Valentina, si farebbe vedere sempre meno. Radio gossip ci fa anche sapere come per il matrimonio della primogenita di Allegri, quest’estate, Ambra avesse gentilmente (?) declinato l’invito.

IL BON VIVANT

Max è un bon vivant. Niente a che vedere con i talebani della panchina, quelli come Sarri o Spalletti che vivono al campo di allenamento e passano le serate a studiare schemi e avversari, negandosi anche un buon film. No, Massimiliano è un ragazzo di 54 anni cui piace stare al mondo, e lo sa fare. Si diletta di ippica, gioca a tennis e padel, e quando smette di torchiare Chiesa o Rabiot si prende cura del figlio piccolo e non si nega belle cene e serate di livello.

È profondamente livornese nel tratto, nella parlata e nella voglia di vivere, perché non esiste solo il lavoro, nel quale è al top mondiale, ma la vita è anche altro, e scorre in mille rivoli. Max piace alle donne, e alle donne piace Max. Perché veste bene, conosce l’importanza del dettaglio, ha un portamento sottile ed elegante, e quando parla dice spesso cose intelligenti e rifugge dalle banalità. Ha soldi da spendere e se li gode, come faremmo tutti, nessuno escluso.

LE SCELTE

Come tanti, ha preso decisioni giuste e sbagliate, pagandone sempre lo scotto. Lasciò la prima, storica fidanzata sull’altare, e la notizia fece il giro del calcio e non solo. Ha collezionato flirt più o meno noti (la modella Gloria Patrizi la più conosciuta) e tanti altri fasulli gliene hanno affibbiati. Poi è arrivata Ambra, per tanti una favola, belli, ricchi e famosi. Foto di coppia felice in vacanza su ogni settimanale, lei che si faceva vedere spesso anche a Livorno, lui che la seguiva in teatro. Tanti aerei, tanti viaggi in auto per raggiungersi, difficile ma niente è impossibile quando il cuore batte.

MADRID O TORINO

E adesso? Max è sfuggito ancora una volta alla marcatura a uomo? Troppo facile, troppo semplice. Tornando al senso dell’incipit, nessuno può giudicare se non sa. I retroscenisti, adesso, potranno pensare che la scelta allegriana di rinunciare ai soldi e al fascino di Madrid e del Real fosse legata proprio al rapporto con Ambra, all’esigenza di non allontanarsi troppo da lei e dai figli, ma anche questa è una congettura: il ritorno alla Juve, probabilmente, è figlio di una scelta di carriera ben precisa e alla voglia di riscatto dopo l’allontanamento dell’estate 2018 da parte dell’amico (ex?) Andrea Agnelli. Il senno di poi sarà il grande protagonista. Come sempre: io l’avevo detto, la frase più abusata da amici e detrattori.

E se, calmatasi la tempesta perfetta del chiacchiericcio, riportassimo tutto a una rottura sentimentale, come altre migliaia ce ne sono ogni giorno? Se pensassimo, d’ora in poi, ad applaudire Allegri per una sostituzione azzeccata o Ambra Angiolini per un’interpretazione sopra la righe? Se tornassimo a pensarli allenatore e attrice di grido, separati e non più uniti? L’amore, specie quando finisce, merita rispetto.

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