Spalletti e le "galline del Cioni": uova speciali e anche un gruppo di tifosi in suo onore

Il gruppo delle Galline del Cioni

Empoli, un grandissimo amico dell'allenatore del Napoli ci racconta cosa è nato dopo la famosa battuta ai tempi della Roma

EMPOLI. Nel pollaio di Mario Cioni ad Avane, frazione di Empoli, le galline continuano a fare uova deliziose. Le ultime, poi, assicurano gli “intenditori” del posto che siano deliziose, da primato in classifica. Addirittura c’è chi giura di aver notato delle sfumature azzurre, proprio come il colore della maglia del Napoli. Sì, il Napoli di Spalletti che quelle galline le ha rese famose. “Lucio” era alla Roma e a una domanda di un giornalista (per il tecnico dal sapore polemico) replicò raccontando appunto di quelle galline “che hanno bisogno di mezzo chilo di granturco al giorno”, esattamente come la dose di discussioni nella sponda giallorossa della capitale. Da quella celebre battuta è nato un gruppo, capitanato da Fabrizio Faraoni, come un fratello per l’allenatore.

Imprenditore di 66 anni ed ex dirigente dell’Empoli, Faraoni ha condiviso con Spalletti la gioventù, indimenticabili battaglie sui campi da calcio in occasione dei tornei dei bar e tutta la sua avventura da allenatore, ovvero dalla guida degli Allievi nazionali azzurri fino a oggi. Insomma, sono grandi amici da oltre 30 anni. «Ci conosciamo da una vita – racconta Faraoni – e ci sentiamo praticamente ogni giorno. Posso dirvi che Luciano ha già la testa alla sfida con il Cagliari e vedrete che saprà nuovamente sorprendere». Faraoni non lo dice nemmeno sotto tortura, ma in realtà Spalletti lo ha chiamato per chiedergli dei consigli visto che l’Empoli è reduce proprio dalla vittoria sui sardi di Mazzarri.

Ma come è nato il gruppo delle galline del Cioni?

«Da un’idea dello stesso Luciano, che ha selezionato un gruppo di amici empolesi, una ventina di persone, che in qualche modo allena: sì, perché anche a noi chiede determinazione e impegno nel dargli sostegno e vicinanza».

Quando il debutto al San Paolo?

«Siamo stati tutti insieme a Milano. A Napoli andremo nel momento opportuno, non vorremmo portare sfortuna… Intanto ci ritroveremo tutti insieme in occasione del mio compleanno, a fine ottobre, e magari quella sarà l’occasione per programma il viaggio a Napoli».

Luciano cosa le dice di Napoli e del Napoli?

«È felicissimo. Ha passato due anni molto difficili per la scomparsa del fratello Marcello e si è dovuto occupare di diverse faccende extracalcistiche. Ma era pronto per tornare e Napoli è la piazza giusta: saprà capire e valorizzare il suo carisma, la sua voglia di sognare».

Ma le galline come stanno?

«Sono in forma, così come il suo padrone Mario: 92 anni portati alla grande».

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