Gtg Pistoia vince con Chiusi e si qualifica

La palla a due iniziale fra Gtg Pistoia e Umana Chiusi (Foto Nucci)

I biancorossi chiudono il girone al primo posto grazie anche al contemporaneo successo di Trapani su Capo d'Orlando. Da venerdì 24 settembre il via alle final eight di Supercoppa a Lignano Sabbiadoro dove come primo avversario ci sarà l'Allianz Pazienza San Severo

PISTOIA. Esce tra gli applausi la Tesi Group dopo la vittoria sulla matricola terribile San Giobbe Chiusi ma la festa vera parte a distanza e stavolta, fortunatamente, per motivi solo sportivi. La vittoria di Trapani su Capo d'Orlando nel derby siciliano della sera, lancia Pistoia alle Final Eight di SuperCoppa come prima in un gironcino finito alla pari con la sorellina toscana dell'Umana Reyer Venezia, guidata dal pistoiese Giovanni Bassi, superata in virtù della vittoria negli scontri diretti. E ai quarti i biancorossi si troveranno di fronte l'Allianz Pazienza San Severo.

Dopo i combattuti 40’ del PalaCarrara, invece, i giochi per il passaggio alle finali di SuperCoppa non erano affatto "Chiusi". Nonostante la SuperCoppa non sia certo l’obiettivo della stagione, al PalaCarrara si gioca per vincere, com’è giusto che sia in un derby in cui nessuno vuole sfigurare, tra l’altro ora che si ritrova il pubblico e sui gradoni delPalaCarrara ci sono almeno 500 persone. Gioca per vincere e alla fine vince meritatamente Pistoia, non con lo scarto costruito nei buoni primi 35' di gara, ma la prova vivace della squadra di Nicola Brienza cancella il brutto esordio casalingo di mercoledì. Alla fine questa è la notizia migliore in una serata in cui la peggiore è la brutta botta alla coscia rimediata da Lorenzo Saccaggi, che tiene tutti col fiato sospeso. Ci dà dentro anche Chiusi, neopromossa interessante forse ancora acerba per la categoria ma che può maturare come abbiamo visto fare a molte squadre nate dal fiuto di Giulio Iozzelli. Gli ospiti, rincorrono per tutta la gara, rischiano di affondare quando Della Rosa a 4’30” dalla fine con una bomba da 7 metri li spedisce in apnea (64- 47) ma non mollano mai. Tanto che Pistoia, alla fine si becca nei 5’ finali quasi la metà (22) dei punti concessi fin lì alla più inedita delle cugine con cui dopo anni si è rivissuto un derby toscano sotto i canestri di via Fermi. La Tesi Group dall'inizio prova a correre nel gioco e nel punteggio. Con due triple di Wheatle e Johnson (tra i migliori), Pistoia vola 17- 6 a metà primo quarto. Raffaelli e l’esperto Musso rispondono per le rime (17- 12), ma Pistoia ritrova il +10 ad inizio seconda frazione. Andando al riposo avanti 36- 27. Del Chiaro in mezzo all’area è fondamentale e quando non c’è si sente: ad inizio terzo quarto, la Tesi Group rivede i fantasmi di Capo d'Orlando, vedendo Chiusi risalire dal 38- 27 al 38- 35. Se Medford regge l’attacco ospite, è Wheatle l’uomo ovunque di Pistoia che sbroglia la matassa e rilancia i suoni nel miglior momento della serata. I padroni di casa macinano gioco e punti e la gara sembra aver trovato il suo padrone. L’uscita di Saccaggi, il calo finale anche del redivivo Johnson e il ritorno degli ospiti chirurgici con i liberi finali riportano Chiusi vicina ma non troppo.

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