«Pistoia è casa mia e lo resterà per sempre»

Giovanni Bassi

Bassi guida Chiusi all’ultimo turno di SuperCoppa: favoriti? Per noi è solo un’altra gara di preparazione al campionato

PISTOIA. L’ultimo turno di SuperCoppa domenica porterà il primo verdetto di una stagione di A2 che entrerà davvero nel vivo col campionato. Eppure nonostante tutti si affrettino a parlare di basket d’estate, il derby toscano di domani tra la Tesi Group e il satellite aretino del pianeta Umana Reyer Venezia, è pieno di significati.

Primo perché appunto è un derby. Inedito quanto atteso vista la pattuglia pistoiese confermatissima alla guida di San Giobbe Chiusi dopo la promozione dalla B, strappato al campionato dall’incomprensibile composizione dei gironi da parte della Lega Nazionale Pallacanestro che ha diviso le due toscane. Ma c’è di più. Nella sua prima storica visita in quel PalaCarrara in cui coach Giovanni Bassi, il suo fresco assistente Luca Civinini e un diesse del calibro di Giulio Iozzelli sono cestisticamente nati e cresciuti, Chiusi arriva imbattuta e favorita per il volo verso la finale. «Ci pensiamo relativamente – dice Giovanni Bassi – per noi è soprattutto una gara importante nell’ottica di preparazione al campionato. Da neopromossa ogni singolo possesso ci serve per imparare qualcosa. Certo vogliamo competere con una squadra di rango oggettivamente superiore a noi, quale considero Pistoia, e per la partita sarà per noi un bel banco di prova».


A 45 anni e con una carriera tecnica in rampa di lancio, Giovanni Bassi torna nel “suo” PalaCarrara da avversario ma non certo da rivale, come ci aveva già detto dopo la festa per l’approdo meritato di Chiusi in A2. Un traguardo di cui, i primi a gioire sono stati proprio i suoi concittadini. Che hanno visto letteralmente crescere “Joe” Bassi in via Fermi: ora bambino nelle giovanili Olimpia piacevolmente sconvolte dai numeri del predestinato Kobe Bryant, poi ragazzino spremuto negli allenamenti militari del sergente Dule Vujosevic in cui splendeva la stella di Davide Ancillotto fino al ritorno più grandicello nell’era Pistoia Basket a dare una mano nella faticosa risalita. Festeggiando da capitano il ritorno in B1. Ma sempre nel campo di casa, Bassi ha iniziato anche ad allenare sulla panchina della Valentina’s Bottegone in cui ha chiuso la carriera da giocatore. «Domenica mi gusterò tutti gli attimi di questa sfida – dice – visti i gironi diversi in campionato. Pistoia è casa mia e lo sarà sempre. Non sono sempre stato capito ma ho la coscienza pulita per l’impegno che ci ho messo».

«Pistoia è una squadra di livello, ha un coach nuovo di grande bravura, la cui impronta si vede già anche se i risultati sono sulle montagne russe com’è normale che sia ora. La vedo subito dietro alle squadre di prima fascia».

Intanto espugnando il PalaCarrara, il San Giobbe Chiusi calerebbe il tris festeggiando le finali. Mentre la Tesi Group (ancora senza Utomi e reduce dalla brutta sconfitta con Capo d’Orlando), deve vincere e poi mettersi alla calcolatrice per la classifica avulsa con gli aretini e Capo d’Orlando se quest’ultima vincesse su Trapani. «L’impegno che ci stanno mettendo tutti i ragazzi – chiude Bassi – mi fa lavorare bene. Abbiamo confermato uno zoccolo duro, inserito l’esperienza di Musso e Ancellotti e gli americani. Siamo i primi a voler capire il nostro ruolo ma l’obiettivo è salvezza da conquistare con sudore e gomiti».

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