Il Covid torna a insinuarsi in casa Empoli

Azzurro trovato positivo, via al protocollo. Niente allenamento giovedì mattina e lavoro personale nel pomeriggio nel centro di Monteboro e non al Sussidiario

EMPOLI. «L'Empoli Fc comunica che l'ultima serie di esami a cui è stato sottoposto il gruppo squadra ha evidenziato un caso di positività al Covid-19». Comincia così il comunicato ufficiale del club azzurro che annuncia come il Coronavirus abbia nuovamente fatto capolino nello spogliatoio della squadra di mister Andreazzoli.

Dopo che i primi dieci giorni di ritiro erano trascorsi in totale tranquillità, da ieri in casa Empoli si sono attivate tutte le procedure previste dal protocollo in vigore, con il giocatore che è stato isolato e posto in quarantena secondo le attuali direttive federali e ministeriali. Per cause di forza maggiore, dunque, lo staff tecnico ha dovuto cambiare i propri piani per la giornata di giovedì. I ragazzi, che avevano beneficiato di un pomeriggio di riposo già mercoledì, quando per la prima volta l'Empoli non aveva effettuato la consueta doppia seduta di allenamenti sul terreno di gioco del Sussidiario del Carlo Castellani, anche ieri mattina sono rimasti ai box. Durante il pomeriggio, gli azzurri sono tornati in campo presso il Centro Sportivo di Monteboro in forma individuale, in rispetto alla normativa vigente e alle indicazioni dettate dalla Figc per questa stagione. A dare l'allarme è stato un tampone rapido risultato positivo. Il protocollo è scattato immediatamente, con il giocatore che si è sottoposto a tampone molecolare che dovrebbe aver confermato la sua positività (l'ufficialità sarà comunicata oggi). Come ormai consuetudine, la società ha deciso di non rivelare il nome del ragazzo. Tutto quello che sappiamo al momento è che il calciatore sta bene e che non è tra quelli che avevano già contratto il Covid lo scorso anno. In questo caso, a differenza del focolaio scoppiato tra i bianconeri dello Spezia, tutti i membri della squadra e dello staff tecnico si erano presentati venerdì scorso nell'hub Sesa di via Giuntini per la vaccinazione. Come dichiarato più volte dalla comunità scientifica, tra la data del vaccino e la formazione degli anticorpi passano circa dai 10 ai 14 giorni e, quindi, non è del tutto insolito risultare positivi dopo poco tempo dalla prima dose. Il Covid, dunque, torna a colpire l'Empoli come già fatto nel finale della scorsa stagione, quando tra gli azzurri scoppiò un vero e proprio focolaio che coinvolse anche la Primavera. In quel caso, con il campionato che stava entrando nelle sue fasi cruciali e gli azzurri sempre più vicini alla promozione in Serie A, Romagnoli e compagni furono costretti a stare fermi quasi un mese, per la precisione dal 20 marzo al 9 aprile, prima di un tour de force con tanti match ravvicinati culminato con la vittoria del torneo e il salto di categoria. Ora, ovviamente, con gli impegni ufficiali distanti ancora qualche settimana, la situazione può essere affrontata con tutt'altro spirito, ma intanto ci sono già alcuni punti di domanda da risolvere. Innanzitutto si dovrà capire se questa positività rimarrà isolata oppure se anche altri giocatori saranno costretti a fermarsi e, successivamente, vedere se e come procedere con il programma di lavoro nei prossimi giorni. —


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