In Premier League arresto per pedofilia. Tutti gli indizi portano a Sigurdsson

Gylfi Sigurdsson, centrocampista dell'Everton e nazionale islandese

L’Everton conferma di aver sospeso un proprio giocatore. I media fanno il suo nome. Già rilasciato con la cauzione

LONDRA. Un’altra mazzata sul calcio inglese. Stavolta la notizia scuote la Premier League ma lascia il segno un po’ in tutto il calcio del continente: un calciatore è stato arrestato venerdì scorso (e poi rilasciato su cauzione) con l'accusa di pedofilia.

In queste ore le autorità inglesi continuano a non rendere nota l'identità del calciatore, ma di certo si tratta di un tesserato dell'Everton: il club di Liverpool ha infatti comunicato la sospensione, a tempo indeterminato, di un suo giocatore, senza comunque fare nomi o entrare nel merito della misura restrittiva.


Adesso le indagini proseguono, ma trapelano già le prime indiscrezioni su quella che sarebbe l'identità del calciatore: secondo la stampa islandese si tratterebbe infatti di Gylfi Sigurdsson, centrocampista dell'Everton e appunto nazionale islandese. Contattati più volte nella giornata di ieri, i dirigenti dell’Everton non hanno voluto rilasciare dichiarazioni, dunque nessuna conferma e nessuna smentita. La società si è espressa tramite un comunicato nel quale ha fatto sapere di aver sospeso un suo tesserato in attesa che le indagini facciano chiarezza sulle responsabilità dell'interessato, nel frattempo liberato su cauzione. “Il club continuerà a supportare le autorità con le loro indagini e non rilascerà ulteriori dichiarazioni in questo momento”, si legge nel comunicato emesso dall'Everton.

Tutti gli indizi sono stati confermati, nel corso della giornata, dal sito del quotidiano islandese Morgunbladid, uno dei media più popolare d'Islanda, il primo a confermare che i rumors circolati inizialmente sui social fossero pertinenti: sarebbe dunque il nazionale Sigurdsson il calciatore dei Toffees arrestato la sera di venerdì 16 luglio per presunte molestie sessuali ai danni di una minorenne, prima di essere rilasciato su cauzione.

Come detto, gli inquirenti inglesi non hanno ancora rivelato - per questioni legali - l'identità del giocatore, limitandosi a fornire qualche scarsa indicazione: si sa che ha 31 anni, è sposato e gioca regolarmente nella propria rappresentativa nazionale. Dati che corrispondono peraltro al profilo di Sigurdsson, giocatore che l’Everton acquistò nel 2017 dallo Swansea per circa 50 milioni di euro: da allora con la maglia dell'Everton l'islandese – che ha trascorso quasi l'intera carriera in Inghilterra (Shrewsbury Town, Crewe Alexandra, Reading, Swansea, Tottenham) tranne una parentesi di due anni con i tedeschi dell'Hoffenheim – ha collezionato 129 presenze realizzando 25 gol.

Da fonti inglesi risulta che già nel fine settimana – secondo notizie circolate in giornata – il centrocampista islandese era stato escluso dagli allenamenti, saltando anche una amichevole della squadra allenata da Rafa Benitez.

Gylfi Sigurdsson è quasi una istituzione in Islanda. Sposato dal 2019 - matrimonio celebrato in Italia - con la modella Alexandra Ivarsdottir, 31 anni, ex Miss Islanda, la coppia è molto celebre in patria, anche grazie al profilo Instagram, molto seguito, di Alexandra, laureata in psicologia, la quale però nelle ultime ore ha preferito uscire dal mondo social, cancellando il suo account. Un altro indizio che spingerebbe a pensare che davvero si tratti di Sigurdsson.

Secondo la stampa britannica già nei primi giorni di luglio l'abitazione del calciatore era stata perquisita dagli agenti della polizia di Manchester, che avevano sequestrato alcuni oggetti d'interesse per l'inchiesta.

La squadra oggi volerà negli Stati Uniti per partecipare alla Florida Cup, ma naturalmente l’ambiente è a dir poco scossa.

Per il momento invece la Federcalcio islandese ha fatto sapere di non aver ricevuto alcuna informazioni sull'inchiesta. —