Pistoiese, il ripescaggio in C è davvero a portata di mano

Tifosi della Pistoiese sventolano i loro vessilli

Sono sei le società estromesse dalla Covisoc e una settima ha rinunciato Il club arancione rientra a pieno nella lista delle aventi diritto alla chiamata

PISTOIA. La Pistoiese è sempre più vicina al ripescaggio in Serie C. Una grossa mano in questo senso è arrivata dal consiglio federale della Figc di ieri che ha spianato la strada agli arancioni. La riunione di Roma ha infatti confermato e ratificato quanto proposto dalla Covisoc la scorsa settimana, respingendo tutti i ricorsi delle società bocciate dall’organo di vigilanza delle società di calcio professionistiche. Resteranno dunque fuori dai professionisti il Chievo in B e Sambenedettese, Novara, Paganese, Carpi e Casertana. Nella somma dei posti liberi in Lega Pro va considerato anche quello lasciato dal Gozzano, vincitore di uno dei gironi di Serie D, salvo poi rinunciare ad iscriversi tra i professionisti. In tutto in C diventano quindi sette i posti vacanti da riempire: abbastanza per permettere anche alla Pistoiese, quarta nelle graduatorie combinate tra retrocesse dalla C e le aventi diritto tra le non promosse della D, di aspirare a tornare subito in Lega Pro. Per l’ufficialità del ritorno tra i professionisti degli arancioni comunque ci sarà da pazientare ancora qualche settimana. L’ultima parola sulla situazione delle squadre escluse dai professionisti spetterà al Collegio di Garanzia del Coni che si esprimerà entro il 27 luglio. Certamente tutte le escluse percorreranno anche questa strada, opponendo ancora ricorso al verdetto del Consiglio Federale, ma le probabilità di un verdetto opposto sono davvero minime e dunque tutte le squadre in odore di ripescaggio, tra cui quindi anche la Pistoiese, già da adesso inizieranno a muoversi a livello burocratico e al tempo stesso pratico, gettando le basi per una rosa in grado di competere in Serie C. La palla adesso passa anche in mano agli arancioni che dovranno entro lunedì compiere tutti gli atti per la domanda di ripescaggio. Giocare anche il prossimo campionato tra i professionisti per la Pistoiese comunque non sarà un impegno a cuor leggero, anche e soprattutto dal punto di vista economico. Farlo costerà quasi un milione di euro, in parte da tenere bloccato e in parte da pagare per fare ammenda degli errori della stagione passata. Nel dettaglio, 300mila euro saranno destinati per la tassa a fondo perduto da pagare per il ripescaggio in C, oltre a due fideiussioni da presentare, una da 350mila e un’altra da 300mila euro. Entro lunedì la Pistoiese e le altre squadre interessate al ripescaggio dovranno anche presentare alla Lega Pro e alla Covisoc i documenti circa i criteri strutturali dell’impianto sportivo (impianto di illuminazione, tornelli, seggiolini, sala GOS) e nessuna potrà indicare un impianto diverso da quello di proprietà o da quello affidatogli in concessione o convenzione. Nella lista delle candidate a riempire i sette posti vuoti in Lega Pro ci sono le tre toscane retrocesse nella scorsa stagione, quindi in ordine di chiamata Lucchese, Pistoiese e Arezzo. —

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