Cessione della Pistoiese, il sindaco Tomasi getta la spugna

Il sindaco Alessandro Tomasi con il presidente dimissionario della Pistoiese, Orazio Ferrari

Il primo cittadino ha riferito in Consiglio comunale di aver terminato il suo ruolo di garante per la cessione della società arancione senza aver trovato degli acquirenti

PISTOIA. Sono giorni decisivi per il futuro della Pistoiese. Il primo e grande passo di questa stagione sportiva è l’iscrizione alla Serie D, con documenti e fideiussione da presentare nella finestra speciale che resterà aperta dall'8 al 10 luglio, utilizzabile esclusivamente dalle squadre che vogliono tentare la via del ripescaggio. Un’opportunità che riguarda anche la Pistoiese, seppur le possibilità di essere chiamata a completare l’organico della Serie C siano ormai ridotte quasi allo zero. Per chi invece non ha diritto o interesse al ripescaggio la finestra per le iscrizioni alla prossima serie D resta quella compresa tra il 15 e il 22 luglio. Quel che è certo è che la palla dopo due mesi interlocutori è tornata definitivamente in mano alla Holding Arancione che adesso è chiamata ad agire per garantire un futuro alla squadra. Il sindaco Alessandro Tomasi nell’ultimo consiglio comunale ha risposto ad un’interrogazione a tema arancione, facendo il punto della situazione dopo il suo mandato esplorativo in cui ha vagliato eventuali acquirenti interessati all’Olandesina dopo le dimissioni da presidente di Orazio Ferrari: «Siamo alle porte coi sassi – ha puntualizzato il sindaco – Ritengo terminato il mio mandato di garante istituzionale per la cessione della Pistoiese, purtroppo tutti i sondaggi fatti all’interno della Holding e all’esterno, con imprenditori provenienti dal territorio come da fuori, non sono andati a buon fine. Anche il dialogo con la famiglia Giusti non ha dato esito. La palla, quindi, è tornata in mano alla Holding che spero procederà all’iscrizione alla Serie D verificando di avere le risorse per un eventuale ripescaggio tra i professionisti, procedendo poi a disegnare un nuovo assetto societario; fermo restando che le quote di maggioranza restano in mano alla famiglia Ferrari». I passi contestuali all’iscrizione in D, per cui andrà prodotta anche la relativa fideiussione, saranno quelli dell’individuazione del nuovo presidente del sodalizio arancione oltre che la necessaria riorganizzazione interna dopo la retrocessione e questi mesi interlocutori che non hanno ancora prodotto risultati concreti. «Magari da fuori venisse qualcuno di serio intenzionato ad acquistare la società: per adesso questa prospettiva non si è concretizzata – ha ribadito Alessandro Tomasi – Il mio desiderio è sempre quello che la gestione resti a livello provinciale, magari con un pool di imprenditori e una governance allargata. Detto ciò, anche se la squadra si iscrivesse alla Serie D come mi auguro e iniziasse la nuova stagione, il tema di trovare una nuova proprietà resterà ugualmente presente nell’agenda della Holding Arancione. Anzi, nei prossimi mesi sarà ancora più pressante». Con queste premesse e un calendario di impegni burocratici e operativi molto serrato questa settimana dovrà necessariamente dare una sterzata all'immobilismo della Pistoiese. —

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