Prato, è cominciata l’era di Commini presidente

Da sinistra: Alessandro Capobianco, Stefano Commini, Ivano Reggiani e Nicla Reggiani

«Questa città merita di più della serie D, ma tifosi e imprenditori devono stringersi intorno alla società e sostenerla»

PRATO. All’Art Hotel Museum è stato presentato il nuovo cda dell’Ac Prato 1908. Stefano Commini dal 1° luglio è il nuovo presidente, Ivano Reggiani il direttore generale, e all’interno del consiglio ci saranno Alessandro Capobianco (revisore), Nicole Reggiani (per l’area marketing), e l’avvocato Federico Scaletta. «Iniziamo sul serio il nostro percorso anche se abbiamo fatto già tanto. È stato scelto il nuovo logo e c’è stata tanta partecipazione soprattutto tra i tifosi che sono presenti anche a questa prima uscita ufficiale – dice Commini – Abbiamo presentato la manifestazione d’interesse al bando per l’assegnazione dello stadio con un percorso pluriennale con il comune per la gestione del Lungobisenzio. Stiamo lavorando sull’area tecnica per la costruzione della squadra e sulla parte commerciale».

«Prato è una città importante, per il potenziale che può esprimere la serie D non la rispecchia, stiamo lavorando a un progetto perché questo territorio ha le potenzialità per salire, ma ci vuole un gioco di squadra a partire dai tifosi e dal tessuto economico della città che deve sostenere la società – continua Commini – Stiamo lavorando per fare una proposta commerciale interessante per gli sponsor per dare a tutti la giusta visibilità. Io sono pronto a fare la mia parte con investimenti e conoscenze ma per fare il salto di qualità ci vuole l’aiuto di tutta la città. Il Comune sta facendo la sua parte per risistemare lo stadio Lungobisenzio che deve tornare ad essere il luogo dove il Prato vive e torneremo a spostare anche parte degli uffici della sede».


La parte tecnica è delegata a Ivan Reggiani: «Con Firicano mi lega un’amicizia di lunga data ma abbiamo deciso di non dare continuità – spiega Reggiani – Firicano è stato un grande traghettatore lavorando in condizioni difficili sul campo di Montemurlo. Abbiamo tre figure che stiamo valutando, tutti tecnici con esperienza nella categoria e anche a livello superiore e nei prossimi giorni sceglieremo il nuovo alleantore» . Il profilo su cui si sta dirigendo il Prato sembra Luigi Pagliuca e gli verrà affiancato un direttore sportivo? «Non ci sarà un direttore sportivo. Stiamo lavorando anche sulla rosa con una selezione di circa 200 nominativi, vogliamo costruire una squadra forte e giovane ma con caratteristiche diverse dal passato e delle nostre concorrenti. Le quote sono obbligatorie ma non le utilizzeremo come un numero ma come giocatore vero» . Riformerete anche il settore giovanile? «Prato ha avuto un settore giovanile di livello appena sotto a quello di Empoli e Fiorentina – continua Reggiani – Dobbiamo riprendere un percorso che già esisteva con una grande forza dietro. Questo è quello che cercheremo di fare nel migliore dei modi con la collaborazione di tutti. Vogliamo tornare ad essere una realtà importante e abbiamo già accordi con tecnici qualificati che conoscono bene la realtà toscana dove almeno inizialmente dovremo operare» . Il campionato inizierà il 19 settembre il ritiro dove? «Il ritiro precampionato lo faremo a Fiumalbo dal 1 al 14 agosto – conclude Reggiani – e abbiamo già dei contatti avanzati con i dirigenti di Calenzano e Campi Bisenzio per quando torneremo in città se il Lungobisenzio non fosse pronto». —

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