Pessina: «Questa è la mia favola». Chiesa vuole il titolo

Lo juventino man of the match: «Adesso si punta a vincere». Verratti, che ritorno: «Fine di un incubo»

Roma. «La mia è una bella favola e dimostra che chi parte dalla Serie C, può arrivare in Nazionale con tanti sacrifici. Ma una gioia così li ripaga tutti». Parola di Matteo Pessina dopo il gol che ha deciso Italia-Galles. Un gol del centrocampista dell’Atalanta vale il primo posto del girone A.

«La forza di questa squadra è nel gruppo. Tutti sentono di avere la stessa importanza, c’è la fiducia del mister e riusciamo a giocare con serenità». E sul gol nato da una punizione di Verratti, c’è un retroscena: «Toloi doveva attaccare il primo palo, mi ha detto di andare al suo posto ed è andata bene. Gasperini? A lui e alla sua mentalità devo molto, qui ho ritrovato la sua filosofia e mi sono ritrovato nel mio ruolo naturale». Matteo Pessina è stato uno dei cinque azzurri ad aderire a Black Lives Matter: «Non mi sono ricordato in quel momento – ha ammesso – ma poi vedendo i giocatori del Galles inginocchiarsi, mi sono reso conto e un secondo dopo l’ho fatto anche io».
«Non vedevo l’ora di tornare. Vedere l’Europeo da fuori è difficile. All’inizio ho rivissuto gli stessi incubi del 2016, ma stavolta sono riuscito a tornare e sono felice».

Marco Verratti commenta così l’esordio all’Europeo 2020. Il centrocampista del Psg fu costretto a saltare per infortunio l’Europeo del 2016 e quest’anno aveva saltato le prime due sfide per un problema fisico: «Oggi sarà un po’ dura, ma abbiamo tempo per recuperare – ha ammesso sorridendo –. Siamo veramente uniti, una squadra che sta bene insieme, sia in campo che fuori. Quando tutti hanno la stessa voglia è molto più facile. Non abbiamo ancora fatto niente perché siamo nel girone, ora arriva sempre il più difficile. Bisogna dare sempre di più senza pensare alle partite vinte finora».

«Facciamo bene a sognare in grande, perché siamo qui per alzare il trofeo se ci riusciremo». Lo ha detto Federico Chiesa dopo la vittoria contro il Galles in cui gli è stato consegnato il trofeo “man of the match” per il migliore in campo.

«Siamo emozionati, viviamo il momento e chi affronteremo agli ottavi daremo battaglia. Ora arriva il bello», ha aggiunto. «Io gioco dove mi mette il mister, non c’è problema. Abbiamo delle posizioni ben definite, abbiamo dimostrato di giocare bene a calcio». —

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